Sono troppo piccole e troppo fragili per reggere a lungo l’impatto del Covid-19 i cui effetti dovrebbero sentirsi oltre mese di maggio nella più ottimistica delle previsioni. Diciotto mesi di chiusure prolungate, senza adeguati sostegni, rappresentano un colpo pesantissimo per le attività di ristorazione. Anche le amministrazioni locali dovrebbero dare un segnale concreto. Ne sono convinti i componenti del direttivo di Confimprese iblea che attendono, da mesi, ristori adeguati anche da parte del Comune di Ragusa.

“Siamo in attesa di un piano di intervento straordinario – precisa il presidente territoriale di Confimprese, Peppe Occhipinti – iniziando dai tributi locali ai fondi ex Insicem.  Il sindaco Cassi e l’assessore Licitra, in un confronto a palazzo di città, ci avevano assicurato un

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