Il 14 novembre 2025 il Tribunale di Ragusa ha emesso una ulteriore sentenza di rilievo nella vicenda legata agli acquisti di azioni della Banca Agricola Popolare di Ragusa (oggi Banca Agricola Popolare di Sicilia – BAPS). Il Giudice ha nuovamente condannato l’istituto bancario a restituire il capitale investito da un risparmiatore, dedotte le cedole già percepite, oltre al risarcimento degli interessi che il capitale avrebbe prodotto se fosse stato investito in strumenti finanziari a basso rischio e al pagamento delle spese processuali.

L’azione legale, seguita dall’Avv. Elisabetta Freni (Delegato Adusbef di Catania e Ragusa), con il supporto del Presidente Adusbef Avv. Antonio Tanza e del Dott. Gaspare Di Maria (Delegato Adusbef Agrigento e Consulente tecnico nella causa), rappresenta l’ennesimo importante risultato ottenuto dall’associazione nel percorso di tutela dei risparmiatori.

“Si tratta di una sentenza significativa che rafforza il lavoro svolto negli anni sia a livello associativo che giudiziario – commenta l’Avv. Freni – e che rappresenterà un precedente fondamentale per le numerose controversie ancora in corso riguardanti le azioni illiquide BAPR/BAPS, spesso vendute senza adeguata informazione sui rischi e sulle caratteristiche dei titoli.”

Il caso affrontato riguarda la vendita di azioni BAPR ad un risparmiatore rivoltosi alla sede Adusbef di Ragusa, il quale, dopo aver venduto un immobile, aveva investito l’intera somma nei titoli della banca senza ricevere un’informazione trasparente sui rischi e senza una diversificazione dell’investimento, rivelatosi inadeguato rispetto al profilo dell’investitore stesso.

Secondo quanto accertato dal Giudice, Dott.ssa Scollo, la banca non ha assolto ai propri obblighi informativi e valutativi previsti dalla normativa, ritenendo insufficienti le semplici clausole inserite nell’ordine di acquisto. La sentenza, in linea con l’orientamento giurisprudenziale consolidato, offre importanti spunti che potranno essere applicati anche a casi simili.

“Abbiamo risolto con soddisfazione un altro caso e aggiunto un importante tassello a questa complessa vicenda,” conclude l’Avv. Freni. ADUSBEF rinnova il proprio impegno nella difesa dei risparmiatori danneggiati e invita chiunque abbia dubbi o necessiti di chiarimenti a rivolgersi alle proprie sedi per ottenere assistenza e informazioni.