Pronto Soccorso Asp Ragusa, CCA32: “Aumento di accessi in questi giorni, pazienti costretti a lunghe attese”
- 2 Gennaio 2026 - 13:51
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“Il 14 dicembre, con un nostro comunicato stampa avevamo rivolto un pressante invito, ai vertici ASP, per programmare soluzioni nei Pronto Soccorso dei nostri ospedali in vista delle festività. Infatti la concomitante sospensione delle attività dei medici di famiglia ha provocato un ulteriore aumento degli accessi anche per casi non gravi. Nessun provvedimento è stato adottato dall’Azienda Sanitaria Provinciale. Lo dimostrano le foto e le segnalazioni dei cittadini utenti, oltre i sopralluoghi dei nostri volontari. Le testimonianze di lunghissime attese, già da martedì notte, hanno confermato le nostre previsioni.” Queste le parole di Rosario Gugliotta presidente del Comitato Civico Articolo 32.
In un comunicato stampa, Gugliotta afferma ancora:
“Nonostante un contesto di forte, ma civile, tensione, la lodevole calma degli infermieri ha consentito una gestione complessivamente ordinata degli accessi. Non è stato possibile, invece, incontrare i medici perché impegnati nelle postazioni di lavoro. Leggendo le dichiarazioni alla stampa della dott.ssa Lanza, direttore sanitario dell’asp, emerge ancora una volta il tentativo di evitare le responsabilità del vertice aziendale. Infatti – afferma Gugliotta – si scarica sul mancato decreto nazionale le possibili assunzioni e si annunciano iniziative per liberare posti dai reparti di lungodegenza, come dire pannicelli caldi senza effetti concreti.
Insomma il triumvirato non ha mai colpe ed attende determinazioni dall’alto, rinunciando a muovere anche un dito per soluzioni parziali come avviene in molte strutture di altre regioni – si elegga ancora nel comunicato del CCA32 -.
Si tratta di strategie organizzative che puntano alla cosiddetta “presa in carico anticipata”. Attraverso l’impiego di infermieri appositamente formati, e il coinvolgimento dei medici di reparto. Per determinate patologie è possibile alleggerire la pressione sui pronto soccorso. Nel caso queste scelte organizzative fossero sconosciute, ai vertici dell’azienda sanitaria, consigliamo una apposita ricerca in rete. In modo da mettersi in contatto con le strutture sanitarie pubbliche che ormai da anni elaborano i manuali organizzativi, legittimati da specifiche delibere aziendali, in merito alla “presa in carico anticipata”! Vogliamo sperare che con il nuovo anno il vertice burocratico si liberi, almeno parzialmente, dai condizionamenti politici, e si concentri ancor di più sull’efficienza organizzativa.”













