da La Sicilia




Dopo la breve pausa per le festività, a Pozzallo ricomincia la battaglia per dire no all’impianto di biometano autorizzato dal Comune di Modica in contrada Zimmardo-Bellamagna. È prevista per le 18:30 di stasera, infatti, all’interno della sala “Meno Assenza”, l’assemblea cittadina convocata dal Comitato spontaneo per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente a Pozzallo (Cspa).

I componenti del Comitato hanno invitato, per l’occasione, oltre al primo cittadino della città marinara, anche i sindaci di Modica, Scicli e Ispica, a voler far comprendere che la battaglia contro l’impianto proposto dalla “Biometano Ibleo Srl” e autorizzato dal Suap di Palazzo San Domenico, non deve essere di una sola comunità, ma interessare un intero comprensorio che sarà stravolto dall’iniziativa rischiando, secondo i detrattori dell’impianto, di compromettere definitivamente tutti i passi in avanti fatti in questi anni in termini di attrazione turistica. C’è grande attesa per la partecipazione all’assemblea di Salvatore Cerruto, rappresentante della Diocesi di Noto. Da lui, i promotori dell’iniziativa, si aspettano che ribadisca la posizione espressa attraverso una lettera inviata al sindaco Roberto Ammatuna, dal Vescovo di Noto Monsignor Antonio Staglianò il quale, facendo riferimento all’impegno sottoscritto il 18 febbraio del 2019 tra la Diocesi e le amministrazioni comunali di Avola, Ispica, Modica, Noto, Pachino, Portopalo, Pozzallo, Rosolini e Scicli, “per il bene comune nel solco di Giorgio La Pira e del suo sogno di costruire città vive”, ha auspicato il dialogo per una questione che preoccupa i cittadini. “A partire da quanto affermato dal Papa – ha scritto Staglianò nella lettera inviata ad Ammatuna- sento quindi anch’io il dovere di invitare ad affrontare insieme un dibattito onesto e trasparente, affinché la problematica in oggetto riguardante la realizzazione di un impianto di biometano, possa trovare presto una soluzione all’insegna del bene comune. Nel dibattito auspicato è imprescindibile un attento riferimento al diritto ma il coinvolgimento attivo e spontaneo di numerosi cittadini di Pozzallo e Modica nella problematica, come lei testimonia, è un buon segno che indica già un inizio positivo per la ricerca del bene comune, ed è ancora Papa Francesco ad illuminarci in tal senso: Poiché il diritto, a volte, si dimostra insufficiente a causa della corruzione, si richiede una decisione politica sotto la pressione della popolazione”.