Paura in spiaggia a Donnalucata per la presenza di un rettile
- 2 Settembre 2018 - 16:33
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Momenti di tensione e in qualche modo di paura stamattina intorno alle ore 9, a Donnalucata, per la presenza di un lungo rettile, un serpente, che strisciava sulla sabbia antistante la battigia di mare nella zona Riviera di Ponente.
I bagnanti hanno avvisato la polizia municipale di Scicli.
Gli Agenti giunti sul posto hanno trovato già privo di vita l’animale, probabilmente ucciso da qualche “coraggioso” presente.
Agli Agenti il compito di rimuovere il rettile morto.
Foto: Pmm Group Scicli














salvo lutri
Trattasi di una semplice e innoqua biscia nera,serpente comune del territorio,che contribuisce ad rallentare il progredirsi di ratti e topi..oggi a donnalucata é morta una aiutante della collettivitá. Manco se era n’anaconda!!! Addirittura i vigili..
Polis
Voi animalisti avete gravi problemi…… Anche se innocuo non tutti conoscono le specie e i bambini vanno protetti. Andate a rinchiudervi .
Francesco
Momenti di ignoranza più che tensione, non definirei coraggioso chi uccide un innocuo biacco, utilissimo anello dell’ecosistema.
Chi ha scritto l’articolo non è da meno in materia di ignoranza
Anna Maria Incrapera
Quanto fa male l’ignoranza e la stupidità umana…Un innocuo biacco ( sierpi niura, in siciliano), fra l’altro specie protetta, ammazzata inutilmente…E i giornalisti, altrettanto ignoranti, che non rimarcano la stupidità della cosa.
Gabriele Giacalone
Il coraggio dell’ignoranza direi.
È stata uccisa una specie protetta assoluta mente innocua e quindi è stato commesso un reato dovuto alla mancata cultura naturalistica dei nostri territori.
Qeusta dovrebbe essere la notiza da dare, e il coraggioso dovrebbe essere colui che impedisce che avvengano tali misfatti nel 2018. Ma per questo tipo di informazioni servirebbe un giornalista degno di essere chiamato tale.
Francesco
Coraggio presente? Un coglione! L’ignoranza della gente è vergognosa. Per non parlare di chi ha scritto l’ articolo
Riccardo Guarino
…”coraggioso presente”?! Chi uccide un biacco dimostra non coraggio, bensì viltà e ignoranza: l’improvvisato carnefice è stato vile in quanto la vittima non possedeva neppure il veleno per difendersi; ignorante in quanto ha infierito contro un predatore di topi (quindi utile all’uomo, ai suoi insediamenti e alle sue colture).
Mi dispiace che l’autore dell’ignobile gesto e l’altrettanto ignorante redattore di questa notizia non abbiano neppure il coraggio di rendere noti i loro nomi.