Palermo – Giorgia Meloni: “Presidieremo la città anche con l’Esercito” | “Strage di Capaci”, la Croma bianca e l’omaggio della Premier alle vittime
- 13 Luglio 2026 - 20:30
- 0
“Lo Stato c’e’, non lascia sole le persone, ma possiamo riuscire a fare di piu’ e a fare meglio, fissandoci come obiettivo quello di trovare nel piu’ breve tempo possibile le soluzioni per avviare una operazione straordinaria di controllo e presidio fisso del territorio, a partire dai quartieri piu’ a rischio, come lo Zen, ma non solo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, partecipando al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, oggi pomeriggio a Palermo.
“Forse coinvolgeremo anche i militari dell’Esercito, in operazione congiunte, intervenendo con Forze di Polizia, un passo successivo necessario per rafforzare quanto gia’ fatto per stroncare l’escalation di violenza che una parte di questo territorio sta vivendo”, ha detto la Premier.
“Chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà davanti a sé uno Stato determinato, che agisce e colpisce. Sappiamo bene – ha affermato Giorgia Meloni – cosa è accaduto in alcune zone di questa città, in particolare nelle periferie nord-ovest, in diversi comuni della fascia costiera, da Isola delle Femmine a Capaci e Carini: le raffiche di kalashnikov, le intimidazioni a commercianti e imprenditori, le taniche di benzina date alle fiamme per terrorizzare i cittadini, sono immagini che non vedevamo da tempo ma che non abbiamo alcuna intenzione di tollerare”.
La premier ha quindi ricordato che “il prefetto Mariani ha disposto l’istituzione delle zone rosse a Sferracavallo e allo Zen, i quartieri più esposti a questi fenomeni. Il ministro Piantedosi ha assegnato 90 agenti in più per il controllo del territorio. Sono unità che si sommano alle 850 già destinate a quest’area dal 2025 a oggi. Ai 9 milioni di euro già assegnati a Palermo e ai comuni dell’area metropolitana se ne aggiungeranno altri 6. Infine partirà tra poco la sperimentazione di impianti di videosorveglianza a fini investigativi nelle zone della città più a rischio: telecamere gestite direttamente dalla squadra mobile per prevenire e reprimere reati”.
Giorgia Meloni oggi ha voluto rendere omaggio, deponendo un mazzo di fiori, alla stele dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, lungo l’autostrada A29, in prossimità di Capaci, nel luogo della strage del 23 maggio 1992. Meloni si è spostata poi al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per la cerimonia dedicata alla Fiat Croma sulla quale viaggiavano il magistrato ucciso e la moglie. Tra gli invitati anche l’imprenditore Tommaso Dragotto recentemente vittima di attentati estorsivi e l’ex calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli.
“Questa Fiat Croma è l’ultimo luogo che Giovanni Falcone e Francesca Morvillo hanno condiviso – ha detto Meloni -. E mi piace pensare che, nonostante fossero consapevoli del rischio che correvano, stessero parlando, scherzando, pensando a cosa fare l’indomani. Cose normali, abitudini di sempre, perché oggi sono degli eroi ma erano persone normali, si comportavano come persone normali. Non si atteggiavano da idoli, erano solo persone perbene che facevano la loro parte al meglio delle loro possibilità”.
“Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano due uomini, due amici, due persone con una vita accomunata anche nel loro destino terribile: hanno conosciuto solitudine e isolamento, alimentati talvolta persino da chi avrebbe dovuto aiutarli e sostenerli. Lo Stato qui non ha abbassato la guardia. Continua a colpire la criminalità organizzata nei suoi interessi economici, nelle sue strutture, nella sua capacità di intimidazione. Dobbiamo insistere evolvendo, anche perché chiaramente le mafie cambiano, investono nell’economia legale, sfruttano le nuove tecnologie, cercano nuovi spazi di infiltrazione, nuovi strumenti per condizionare il tessuto produttivo. E per questo è fondamentale anche continuare a rafforzare gli strumenti investigativi e a sostenere il lavoro di tutte le istituzioni che sono impegnate su questo fronte”, ha detto ancora Meloni.















