Una tragedia ha segnato i festeggiamenti in onore di San Paolo Apostolo, a Palazzolo Acreide, Venerdì sera è deceduto sul palco il maestro Tony Ruscica “Rusch”, direttore artistico dello spettacolo inaugurale e responsabile della scuola di ballo Too Much Club. Tony Rush  è morto improvvisamente  stroncato da un malore che non gli ha lasciato scampo, al termine della sua esibizione.

Rusch aveva infatti appena concluso “Performance Dance”, spettacolo che ha aperto il calendario delle celebrazioni della festa patronale. Poco dopo si è accasciato al suolo. Immediato l’intervento del personale sanitario presente in piazza, che ha tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo vano.

La notizia ha gettato nello sconforto l’intera citta, dove il maestro era molto conosciuto e apprezzato per la sua attività artistica e per l’impegno nella formazione di tanti giovani attraverso la danza.

In segno di lutto sono state spente le luminarie e l’illuminazione della facciata della Basilicaa.

Ieri sera, alle 18, nella Basilica di San Paolo, durante la Messa di suffragio e nel ricordo del piccolo Vincenzo Lantieri, a due anni dalla sua tragica scomparsa, la comunità ha rivolto una preghiera anche al maestro Tony Rusch, il cui improvviso decesso ha segnato profondamente l’inizio della festa più sentita dalla città.

“Fino all’ultimo ha vissuto con passione la sua arte, la sua bravura, condividendola con i più giovani e trasmettendo loro talento, dedizione e umanità”, dice l’arciprete Marco Politini, a nome del Comitato dei Festeggiamento di San Paolo Apostolo. “Una serata segnata dalla gioia, dalla condivisione e dalla bellezza dello stare insieme si è improvvisamente trasformata in un momento di sgomento, dolore e profonda amarezza. È bastato un attimo perché un’occasione di comunione, capace di unire generazioni, famiglie e volti della nostra comunità, venisse ferita da una vicenda tanto improvvisa quanto drammatica. Al dolore della famiglia, dei suoi cari, dei suoi allievi e di quanti gli hanno voluto bene, si uniscono il nostro unanime cordoglio, la nostra vicinanza nella preghiera”.