Operaio morto a Enna: non è caduto dal cestello elevatore, è stato colpito dal braccio di una gru. Due indagati
- 2 Aprile 2026 - 8:39
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La Procura di Enna ha iscritto due persone nel registro degli indagati per omicidio nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Tony Di Marco (sotto nella foto), l’operaio 61enne morto mentre era al lavoro in un campo di calcio privato nella zona ‘bassa’ della città.
I magistrati hanno disposto il sequestro della salma e conferiranno gli incarichi al medico legale per l’autopsia e ai periti che dovranno valutare lo stato dei macchinari che avrebbero causato la morte di Di Marco.
L’operaio, che in primo momento era stato detto sarebbe caduto da un cestello elevatore (qui la notizia) in realtà sarebbe stato colpito da un braccio della gru che si sarebbe improvvisamente staccato.
Ricoverato nel pomeriggio di lunedì scorso all’ospedale Umberto I di Enna, Tony Di Marco è morto la sera.
Il post del figlio della vittima
“Chiedo rispetto per mio padre e per la nostra famiglia”, scrive sui social il figlio Emanuel.
“In questi giorni – si legge nel post – sono state diffuse informazioni non corrette sulla dinamica dell’incidente che ha causato la sua morte. Non è vero che sia caduto da un cestello: mio padre è stato colpito dal distacco di una parte della gru durante il lavoro. Al di là dei dettagli, però, il punto fondamentale è un altro: una persona è morta mentre stava lavorando. Questo non dovrebbe mai succedere. Chiedo ai giornalisti di riportare i fatti con accuratezza e rispetto, ma soprattutto chiedo che si parli di sicurezza sul lavoro, perché tragedie come questa non possono e non devono più accadere. Mio padre meritava di tornare a casa.”
La famiglia della vittima, assistita dagli avvocati Erminio Cimino e Luigi Ticino, ha nominato dei loro periti per provare a capire cosa sia successo. “Aspettiamo l’esito delle valutazioni medico legali e dei periti nominati dalla Procura”, commentano gli avvocati della famiglia Di Marco.
Dichiarazioni del Sindaco
Cari concittadini,
la nostra comunità si unisce al dolore della famiglia di Antonino Di Marco, tragicamente scomparso a causa di un incidente sul lavoro avvenuto nella serata di lunedì scorso.
Questo ennesimo caduto, in una guerra non dichiarata che si combatte quotidianamente nei luoghi di lavoro della nostra Italia, deve portare tutti noi ad una profonda riflessione sull’importanza di garantire a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici adeguati livelli di sicurezza, da perseguire come obbiettivo prioritario di ogni attività.
Mi unisco, quindi, alla famiglia Di Marco nel lanciare un appello a tutte le forze datoriali, alle rappresentanze dei lavoratori e agli organi deputati ai controlli affinché questa ennesima tragedia serva da monito perché nessun’altra famiglia debba più subire il dolore della perdita di una persona cara a causa del proprio lavoro.
Queste le parole del sindaco di Enna, Maurizio Dipietro













