veronica panarello“Noi abbiamo una certezza: tramite il nostro consulente abbiamo effettuato una perizia di parte a seguito del deposito di quella del pubblico ministero e abbiamo accertato che per i parametri indicati in quella consulenza è impossibile che il bambino sia stato ucciso tra le 8.30 e le 10.00 perché, per quei dati, e soprattutto per l’assenza di macchie ipostatiche complete (che sono già complete dopo otto ore) l’orario della morte non può essere quello ma deve essere spostato in avanti almeno di due ore. Ci troveremo quindi verso le 12-12.30 un orario assolutamente incompatibile con la presenza della signora Panarello in quei luoghi”. Sono queste le ultime dichiarazioni dell’avvocato Villardita, legale di Veronica Panarello.

“Abbiamo questa certezza che porteremo nelle sedi processuali perché vogliamo dimostrare l’impossibilità sotto il profilo materiale della commissione dell’omicidio da parte di Veronica – aggiunge Villardita -. Anche sulle fascette non siamo convinti, abbiamo già presentato questo nostro dubbio al tribunale del riesame dicendo che mancano le zigrinature su quel solco che è stato rilevato dal medico legale della procura. Faremo anche su questo la nostra battaglia”.

Intanto è cominciato l’incidente probatorio per trasferire le immagini registrate a Santa Croce Camerina da sistemi di videosorveglianza pubblici e privati la mattina del 29 novembre del 2014, giorno dell’omicidio del piccolo Loris e anche nei giorni precedenti al delitto.

Anche Davide Stival, papa’ del piccolo Loris, ha nominato  un proprio consulente di parte.