veronica panarelloIl Gip Claudio Maggioni ha interrogato Veronica Panarello, la mamma di Loris, ieri pomeriggio, per quattro ore al carcere di Piazza Lanza a Catania.

Oggi decide se convalidare il fermo e la misura della custodia cautelare in carcere. L’indagata ha risposto a tutte le domande che le sono state poste dal gip, dal pm Marco Rota e dal suo avvocato Francesco Villardita in un interrogatorio durato oltre tre ore. “Signor giudice mi creda, non sono stata io”, ha ribadito la donna davanti al giudice.

Ha negato di avere un secondo telefono cellulare, come invece ha rivelato la sorella Antonella, con cui la donna è in cattivi rapporti. Ha risposto anche in merito alle fascette chiarendo che le ha consegnate per collaborare con le forze dell’ordine. Un punto poco chiaro però quello delle fascette:  le aveva in possesso, come lei ha detto, perché servivano a  Loris per un compito di scienze ma le maestre non le hanno mai richieste. Se l’è sognato che le fascette servivano a suo figlio?

La donna implora di cercare altrove l’assassino di Loris mentre l’avvocato Villardita ha lanciato l’appello: <<Chi ha visto Veronica quella mattina a scuola con Loris parli, io sono a vostra completa disposizione>>. Insomma il legale è in cerca di testimoni per fornire prove utili a scagionare Veronica Panarello ma nessuno ancora si è fatto avanti.

Forse chi sa è proprio Veronica, anche se Villardita smentisce.

Veronica è reclusa in carcere per gravi indizi di colpevolezza e per il rischio di fuga: deve rispondere di omicidio aggravato dall’efferatezza e dal grado di parentela e occultamento di cadavere.

Viviana Sammito