Il tribunale dei Minori ha sospeso la patria potestà a Veronica Panarello, ed ha anche chiesto una perizia psichiatrica per accertare la capacità genitoriale della donna, accusata dell’omicidio di Andrea Loris Stival, suo figlio, e dell ‘ occultamento del cadavere.

omicidio loris fascetta 2Il tribunale ha vietato anche ai nonni materni,  genitori di Veronica,  di incontrare il figlio più piccolo. Il padre della Panarello non ci sta e ha replicato: “ci sono nonni di serie A e serie B.? Che c’entriamo noi?”.

L’accusa vuole esaminare la vita adolescenziale della Panarello, con i presunti tentativi di suicidio e l’abitudine a raccontare  bugie, per convalidare la sua capacità a compiere regolarmente il ruolo di madre. L ‘ indagata era stata ricoverata all’ospedale di Agrigento,  dopo avere sbattuto la testa nella sua cella d’isolamento.  Non aveva mangiato. “Ho visto un maglione appeso a due ossa”, ha raccontato il padre Francesco.  Lei continua a dichiararsi innocente e a chiedere di riabbracciare il figlio minore. L’avvocato della difesa, Villardita,  ha raccontato che la Panarello è scoppiata in lacrime dopo avere appreso che Loris,  prima di morire, ha sofferto una lunga agonia. Il piccolo, secondo la relazione finale dell’autopsia depositata il 6 marzo scorso in procura dal medico legale, Giuseppe Iuvara,  è stato ucciso tra le 8.30 e le 10 ed è stato gettato nel canalone in c.da Vecchio Mulino, a Santa Croce Camerina, quando ancora le attività cardiache erano attive, seppur debolissime.  Il corpo era stato rinvenuto con la teca cranica fratturata.

L’udienza per l’ assunzione della prova anticipata è prevista domani e sarà incentrata  su ore e ore di registrazione dei sistemi di videosorveglianza, che sono state le prime e schiaccianti “fonti di prova” per  costruire l’impianto accusatorio. Tutte le parti saranno presenti all’assunzione delle prove in situazione di parità dialettica davanti al GIP,  Claudio Maggioni. 

Viviana Sammito