Omicidio Loris. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia ha incontrato gli investigatori per fare il punto sulle indagini
- 5 Gennaio 2015 - 13:46
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Le indagini sul caso Loris non sono ancora concluse: l’unica indagata è Veronica Panarello, la madre del piccolo di otto anni e nessun complice, al momento, è stato individuato.
Rimane indagato, per atto dovuto, Orazio Fidone, l’uomo che ha trovato il cadavere di Loris il 29 novembre alle 17 al vecchio mulino a Santa Croce Camerina.
Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia ha incontrato gli investigatori questa mattina in procura per fare il punto sulle indagini.
La Procura di Ragusa ritiene ancora aperte le indagini, affidate a polizia di Stato, squadra mobile e carabinieri, soprattutto sui luoghi in cui è maturato il delitto.
Prima della notifica dell’avviso di concluse delle indagini la procura intende eseguire, dove necessario, ulteriori verifiche su prove già acquisite o la ricerca di nuove. E’ stato lo stesso procuratore Carmelo Petralia a confermare che al omento l’unica persona accusata materialmente del delitto è Veronica Panarello. La ventiseienne rimane in carcere ad Agrigento dopo la conferma dell’ordinanza del Gip da parte del tribunale del riesame di Catania lo scorso 3 gennaio. Non si conosce perché non è stato depositata ancora la ragione per la quale il tribunale della libertà non ha accolto la richiesta di scarcerazione del legale Framncesco Villardita. La motivazione non è ancora stata depositata secondo il procuratore Petralia perché sarà particolarmente dettagliata e richiederà almeno una settimana. Il riesame ha tempo fino a 30 giorni a partire dal tre gennaio, giorno in cui è stato depositato il dispositivo che ha confermato la restrizione in carcere della Panarello.
Contro di lei ci sono gravi indizi di colpevolezza cui si aggiunge la commissione del reato per l’indole malvagia. Un impianto accusatorio basato sulle telecamere. E’ probabile che gli investigatori abbiano altri elementi, indizi e prove molto più consistenti rispetto al racconto dell’indagata e all’intervento della difesa. Villardita, che aveva chiesto solo la scarcerazione , ha annunciato il ricorso in cassazione.
Viviana Sammito












