Omicidio Capizzi, al TG1 parla la madre del killer e il bersaglio mancato: “Sapevo che volevano spararmi”
- 3 Novembre 2025 - 22:36
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“Chiedo scusa, sono addolorata, non ho parole. Gli sono vicina come mamma”.
Chiede scusa ai familiari di Giuseppe Di Dio, il 16enne ucciso a Capizzi, parlando col Tg1, la madre di Giacomo Frasconà, esecutore materiale del delitto fermato dai carabinieri assieme al fratello Mario e al padre Antonio.
Secondo la donna, il marito era andato al bar per prendere il figlio e non per accompagnarlo nella spedizione punitiva, come invece gli contesta la Procura di Enna.
“Mio marito secondo lei – aggiunge – portava un figlio a fare una strage? Secondo lei che padre è uno che porta un figlio a farsi trent’anni di carcere? Ma stiamo scherzando…!”.
E sempre il TG1 ha intercettato il giovane che doveva essere il vero bersaglio del killer.
“Il 12 ottobre – ha detto la persona scampata all’agguato – abbiamo avuto una lite, hanno preso la mia auto a pedate. Avevano questa fissazione che mi dovevano sparare”.
Due settimane prima, rivela, era stato minacciato da Giacomo e Mario Frasconà, i due fratelli fermati col padre Antonio per l’omicidio, davanti la sua abitazione.
“Mi hanno detto vieni al cancello… Ma non sono andato perché sapevo che avevano questa pistola”.
Alla domanda se ci pensa che poteva essere lui al posto di Giuseppe, il vero obiettivo della sparatoria dice: “sì e mi dispiace tantissimo per la famiglia”. “Ora mi sento più al sicuro”, aggiunge parlando con l’inviato del Tg1 e auspicando che i tre “rimangano in carcere a vita.”














