Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato stamane a Niscemi, il paese messo in ginocchio dalla frana.

Dopo un sorvolo in elicottero, il Presidente della Repubblica si è recato in piazza, accanto al Municipio, con il capo della protezione civile, Fabio Ciciliano, e il sindaco Massimiliano Conti, accolto da un lungo e caloroso applauso. “Lavorate, lavorate e soprattutto lavorate per i più giovani”, ha detto incontrando gli uomini e le donne, i soccorritori, impegnati a gestire l’emergenza. Si è soffermato con alcuni residenti, stringendo le mani a tante persone.

“Presidente non si dimentichi di noi”, gli hanno gridato alcuni cittadini.

“E’ difficile in queste condizioni, lo capisco – ha dichiarato -. Qui c’erano gli affetti, c’era la vostra vita. Lo capisco bene. Per questo sono venuto qui per far vedere che il sostegno si mantiene alto”.

Concluso il sopralluogo nella zona rossa di Niscemi, Mattarella ha visitato la scuola Mario Gori, parte dell’Istituto comprensivo G. Verga, che ospita 5 delle 31 classi dell’Istituto comprensivo a indirizzo musicale M.L. Salerno, sgomberate dopo la frana. Qui è stato accolto dai bambini con lunghi applausi.