Niscemi – Gli esperti dell’Università di Firenze: “La frana non si fermerà”
- 9 Marzo 2026 - 20:08
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La frana a Niscemi non si fermerà e gli edifici più vicini al fronte del dissesto devono essere ricostruiti altrove, parola degli esperti dell’Università di Firenze.
Nel rapporto chiesto dalla protezione civile riportati i dati e le carte degli archivi, analisi geologiche e ricostruzioni storiche raccolte in oltre duecento anni.
Secondo i geologi il paese sul precipizio lungo quasi 5 chilometri può continuare crollare per altre decine di metri. Preoccupa soprattutto la scarpata principale. Lì il dissesto potrebbe inghiottire altri edifici e compromettere per sempre la viabilità.
Speranze invece sul centro abitato considerato sostanzialmente stabile.
E mentre viene ridotta la zona rossa da 150 a 100 metri in pochi rientrano per restare nelle case ancora senza gas e acqua, spaventati da nuove possibili frane, e dai dubbi sul terreno di sabbia e argilla causa principale di un processo iniziato già con la frana del 1790. Per gli esperti si tratta sempre dello stesso lungo e lento cedimento, continuato con il crollo ‘97. E per questo “è impossibile una stabilizzazione definitiva” di lungo periodo. Secondo il rapporto è però possibile una sorta di convivenza con la frana che può venire rallentata e arginata riducendo le infiltrazioni d’acqua.













