Niscemi – Ciciliano: “Frana ancora in movimento” | Studenti tornano a scuola, ma con gli psicologi
- 2 Febbraio 2026 - 12:11
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La frana di Niscemi “è ancora in movimento, anche se la velocità sta rallentando”. Lo ha detto il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, che ha definito “prematuro” definire ora l’orizzonte per il ritorno alla normalità.
“Stiamo monitorando, anche con il supporto dei satelliti dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Agenzia Spaziale Argentina, il movimento franoso, che ci darà una precisa attenzione su quando sarà possibile fare un ragionamento di lungo periodo – ha aggiunto Ciciliano, intervistato stamattina su RTL 102.5.- Però, fino a quando ci sarà acqua sul corpo di frana, quella frana sarà destinata a muoversi. Un po’ come quando si costruiscono i castelli di sabbia, se ci si versa sopra acqua, il castello si scioglie”.
Intanto stamattina gli studenti Niscemesi sono rientrati a scuola. Da una settimana le scuole erano chiuse.
Accanto agli alunni ci sono gli psicologi dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Caltanissetta che ha avviato interventi di supporto nelle scuole dell’infanzia e primarie.
“Una prima fase dell’intervento – spiega l’Asp con una nota su Facebook – è rivolta ai bambini che non potranno rientrare nei propri istituti scolastici, dichiarati non agibili, e che sono stati temporaneamente trasferiti presso altri plessi” L’obiettivo è quello di “favorire il recupero di routine, sicurezza e senso di normalità” con attività finalizzate “all’accoglienza, alla stabilizzazione emotiva e all’accompagnamento graduale dei bambini, per guidarli passo dopo passo nell’elaborazione dell’esperienza vissuta e nell’integrazione dei cambiamenti legati al nuovo contesto scolastico”.
“Per i bambini piccoli il cambiamento improvviso degli spazi e delle abitudini può generare paura e disorientamento” spiega Antonella Campo psicologa e direttrice facente funzioni dell’Unità operativa complessa di Psicologia.
“Per questo – aggiunge – lavoriamo attraverso il gioco, le routine e la relazione con gli insegnanti, aiutandoli a sentirsi nuovamente al sicuro e accompagnandoli gradualmente nell’adattamento al nuovo contesto.” Sono inoltre programmati, informa l’Asp, incontri dedicati ai genitori degli alunni coinvolti, attraverso momenti di confronto e gruppi differenziati, finalizzati a supportare le famiglie nella comprensione delle reazioni emotive dei figli e nel rafforzamento delle strategie di sostegno familiare, favorendo al contempo la continuità educativa.
“Il coinvolgimento dei genitori è fondamentale – aggiunge Antonella Campo – perché sono il primo punto di riferimento emotivo dei bambini. Offrire loro strumenti di comprensione e sostegno significa rafforzare l’intervento anche fuori dal contesto scolastico.”













