«Siamo disponibili ad accogliere il neonato abbandonato a Ragusa. In una delle nostre case famiglia potrà ricevere l’affetto di un papà, di una mamma, di tanti fratelli nell’attesa che venga adottato». E’ quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito alla notizia del neonato abbandonato in un cassonetto della spazzatura ieri sera a Ragusa. La Comunità di don Benzi è presente anche nel territorio di Ragusa con una casa famiglia.

«Faccio un appello a tutte le coppie e le mamme che non si sentono di continuare la gravidanza a causa delle difficoltà. – continua Ramonda – Non abortite i vostri figli! Noi vi possiamo accompagnare per cercare di affrontare insieme tutte le difficoltà. Se non riuscite a tenerli con voi, allora ricorrete al parto in anonimato, date alla luce il bimbo in sicurezza ed altre famiglie se ne prenderanno cura».

La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, conta oltre 500 case famiglia in Italia e all’estero, ha attivato un numero verde per l’ascolto e l’aiuto alle gestanti in difficoltà: 800-035036.

Al piccolo è stato dato il nome di Vittorio Fortunato (leggi anche questo articolo),  ricoverato da ieri sera in terapia-sub intensiva dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. E’ in buone condizioni, si alimenta al biberon.

Intanto per tutta la giornata telefonate sono giunte all’ufficio dei servizi sociali del comune di Ragusa, di famiglie che chiedono l’affidamento del piccolo.

Stamattina anche il direttore generale dell’ASP di Ragusa, Angelo Aliquò, è andato a fargli visita (foto sotto).