Duro intervento del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, contro il deputato di Italia Viva Luca Sammartino che aveva chiesto il voto segreto su un emendamento all’articolo 3 della finanziaria che assegna risorse allo Sport e al Turismo. E così è arrivata ancora una volta la sospensione della seduta di Sala d’Ercole. Musumeci per protesta lascia l’aula:




 
 Nello Musumeci ha spiegato così le sue ragioni:
 
Mentre in #Sicilia c’è gente che ha perso il lavoro e muore di fame, nel Parlamento siciliano c’è ancora chi si diverte con i giochini di Palazzo. Oggi l’ho detto in Aula, come sempre, senza ipocrisia e senza reticenze. Lo ripeto: giudico eticamente vergognoso che un deputato possa chiedere il voto segreto durante l’esame di questa legge finanziaria, al posto di offrire ai siciliani chiarezza e trasparenza del proprio voto. Il fatto è ancora più grave se si pensa che le proposte in esame sono state concepite per sostenere in emergenza #Coronavirus famiglie, imprese e associazioni, messe in ginocchio dalla più grave crisi del Dopoguerra. E pensare che le misure in discussione sono frutto di un mio confronto preventivo con tutti i capigruppo parlamentari e poi discusse e concordate in commissione Bilancio. Basta con gli egoismi di partito sulla pelle dei siciliani! Il Parlamento deve essere la sintesi degli interessi legittimi della gente, non degli intrighi coperti dal voto segreto, mantenuto in vita soltanto in Sicilia.
 
La replica del deputato ragusano Nello Dipasquale:
 
“Ieri ho giudicato vergognoso che il presidente della Regione, in un momento così delicato, non fosse presente all’Assemblea Regionale Siciliana per seguire i lavori sulla legge di stabilità finanziaria, ma dopo l’esplosione di rabbia di cui oggi si è reso protagonista devo dire che ho compreso del tutto il personaggio: Musumeci è inadeguato al ruolo che ricopre e il presidente della Regione non può permettersi di insultare e minacciare il Parlamento siciliano. Abbia la decenza di ammetterlo e, conseguentemente, dimettersi”. Così l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla Presidenza dell’ARS commenta l’episodio accaduto questo pomeriggio quando un parlamentare ha chiesto il voto segreto su un emendamento all’articolo 3 della finanziaria che assegna risorse allo sport e al Turismo e Musumeci ha risposto minacciando quello stesso parlamentare.
“Musumeci, evidentemente, non comprende qual è il ruolo di presidente della Regione – continua Dipasquale – perché se la sua presenza si concretizza con offese e minacce al Parlamento e ai deputati che legittimamente chiedono venga utilizzato lo strumento del voto segreto, allora vuol dire che ha perso il controllo e non credo sia giusto che il destino di 5milioni di siciliani sia nelle sue mani”.
“Il presidente della Regione, in senso lato – conclude il parlamentare dem – deve saper cercare la sintesi tra tutte le posizioni presenti in Assemblea e, invece, Musumeci offende e minaccia. Continueremo a lavorare con responsabilità alla legge di stabilità finanziaria perché serve ai siciliani cosa che non si può dire di Musumeci, ormai inutile e dannoso”.