Morte di Simona Cinà, arrivano i risultati dell’autopsia: aveva bevuto, ma non aveva assunto droghe
- 23 Settembre 2025 - 20:52
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Continuano le indagini per fare luce sull’assurda morte di Simona Cinà. La giovane aveva un tasso alcolemico alto nel sangue, ma non aveva assunto alcuna droga. Arrivano le prime risposte sull’autopsia eseguita sul corpo della 20enne palermitana annegata in piscina la notte del 2 agosto scorso mentre parteciapava ad una festa di laurea in una villa a Bagheria.
Nel corpo della ragazza nessuna traccia di droga. Positivo è invece il test sull’alcol.
Simona è stata trovata sul fondo della piscina intorno alle 4 di notte. Appena gli altri hanno notato il corpo della giovane si erano tuffati in acqua, l’avevano portata fuori dalla piscina provando a rianimarla. I sanitari del 118 arrivati poco dopo hanno trovato la giovane già priva di vita.
Sulla vicenda sta indagando la Procura di Termini Imerese che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Da chiarire restano alcuni aspetti come le cause della morte e la presenza nei polmoni della vittima di acqua che porterebbe a credere che si sia trattato di annegamento. La ragazza, essendo una sportiva, godeva di buona salute e si sottoponeva a periodici controlli medici. Ora si attende la relazione completa dei medici legali per fare luce su eventuali “malattie silenti”.













