Giro di vite della Polizia Locale contro l’uso  del telefono cellulare durante la guida. I “caschi bianchi” modicani anche in abiti borghesi hanno ’pizzicato” 71 trasgressori.

Il comportamento del conducente che durante la marcia fa uso di cuffie sonore o di apparecchio telefonico impegnando l’uso della mano (quindi non solo per conversazioni ma per qualsiasi operazione che comporti distrazione e impegno della mano) è sanzionato dall’articolo 173 del Codice della Strada che prevede multe da 165 euro per chi viene sorpreso al cellulare mentre guida senza utilizzare l’auricolare.

In caso di recidiva entro i due anni successivi alla prima multa, è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi.

Le pattuglie della “Locale” effettuano controlli mirati su strada in varie zone della città.

Comminate anche quattordici sanzioni per mancato utilizzo delle misure di ritenzione, ovvero le cinture di sicurezza.

“Secondo i dati Istat riferiti all’incidentalità in Italia – spiega il Comandante Rosario Cannizzaro – e come hanno già fatto rilevare altri miei colleghi – la distrazione rientra tra le cause più frequenti degli incidenti stradali, insieme alla velocità troppo elevata e al mancato rispetto delle regole di precedenza. L’utilizzo del telefono mentre si guida, non solo per telefonare ma anche per chattare sui social, mandare messaggi o navigare nel web è un comportamento altamente pericoloso”.

L’invito che arriva dalla sezione di infortunistica stradale della Polizia Locale è di rispettare il codice della strada per evitare, utilizzando il telefonino, di mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità.

“Le statistiche – rileva l’assessore per la Sicurezza del Territorio, Pietro Lorefice – ci dicono che  il tempo medio necessario per  rispondere a un sms è di sette secondi: viaggiando a 50 chilometri orari è come percorrere quasi 100 metri al buio, senza vedere quello che accade davanti al veicolo”.