“Ha sbagliato destinatario questa mattina Maria Monisteri Caschetto, Sindaca di Modica, nel suo comunicato stampa, perché quell’attacco avrebbe dovuto rivolgerlo a sé stessa. È la Sindaca ad avere compiuto l’ennesimo scivolone istituzionale, dimostrando ancora una volta una grave confusione e presunzione sui ruoli, sulle competenze e perfino sulle norme che disciplinano il dissesto finanziario del Comune.” Inizia così il lungo comunicato del consigliere comunale di Modica, Alessio Ruffino, Presidente della Commissione Bilancio.




“La Sindaca -scrive Ruffino – farebbe bene, prima di impartire lezioncine e distribuire pagelle, a studiare ciò che la legge prescrive. Il bilancio non è materia di sua competenza personale né tantomeno di gestione discrezionale del Sindaco. Il bilancio è di esclusiva competenza del Consiglio comunale. E per quanto riguarda il Bilancio Stabilmente Riequilibrato, la normativa parla chiarissimo perché la predisposizione compete al dirigente del settore finanziario, è obbligatorio il parere dei Revisori dei Conti. Ma forse, tra suggeritori, scribacchini di corte e comunicati costruiti più per alimentare polemiche che per chiarire i problemi della città, la Sindaca è ormai entrata in uno stato di totale confusione istituzionale. E da lei, purtroppo, sembra diventato pretendere troppo anche il semplice rispetto delle regole e dei ruoli. Eppure – ancora il consigliere Rufino – sarebbe bastato leggere, informarsi e comprendere la normativa per evitare l’ennesima figuraccia pubblica. Le stesse norme che imponevano di presentare il BSR entro 90 giorni dalla data di emanazione del Decreto e che invece è arrivato dopo oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto? Anche perché la stessa Sindaca era perfettamente a conoscenza della volontà di coinvolgere e ascoltare l’OSL in Commissione Bilancio, circostanza condivisa direttamente dal sottoscritto per telefono e rispetto alla quale aveva espresso consenso e disponibilità. Disponibilità ribadita anche pubblicamente in Consiglio comunale quando, a gran voce, chiedevamo chiarezza e confronto su una vicenda che riguarda il futuro della città.




Di cosa si stupisce oggi, dunque? Del fatto che un presidente della Commissione Bilancio svolga il proprio ruolo? Del fatto che si chieda trasparenza su un dissesto che ha raccontato alla città senza alcun confronto preventivo con le forze politiche e istituzionali? Oppure del fatto che qualcuno pretenda finalmente chiarezza su un BSR che continua a restare avvolto nel mistero e nei proclami, già palesemente in ritardo?

Colpisce soprattutto che la Sindaca – si legge ancora nel comunicato a firma di Alessio Ruffino – non abbia mai risposto nel merito alle questioni politiche e amministrative sollevate nelle scorse settimane sul metodo e sulla gestione del dissesto, sentendo invece l’esigenza di far scarabocchiare un foglio Word su una corrispondenza che non la riguardava minimamente e che intercorreva tra il sottoscritto e l’Organo Straordinario di Liquidazione.

Il vero tema politico che la Sindaca continua ostinatamente a evitare è uno solo: spiegare ai cittadini in quale condizione reale si trovi il Bilancio Stabilmente Riequilibrato, quali saranno le conseguenze per Modica e quali responsabilità politiche abbiano prodotto il disastro finanziario che oggi la città è costretta a subire. Perché è troppo semplice oggi fingersi spettatrice o dispensare lezioni dagli scranni del Palazzo, dimenticando però che l’attuale Sindaca ha partecipato pienamente alle decisioni politiche e finanziarie. Noi non abbiamo bisogno di propaganda, di comunicati rabbiosi o di narrazioni costruite ad arte. Modica sta vivendo una delle pagine più difficili e buie della sua storia amministrativa e politica e avrebbe bisogno di un Sindaco capace di unire la città, di confrontarsi con tutti e di dire la verità ai cittadini senza trasformare ogni critica in uno scontro personale. Invece assistiamo quotidianamente a comunicati divisivi, nervosi e autoreferenziali, utili soltanto a nascondere il conclamato fallimento politico e amministrativo di chi governa.

Concludo – scrive Ruffino – con una speranza: Sindaca, ricordi che oggi lei è la Sindaca e l’assessore al Bilancio della città e governa Modica nella fase più delicata della sua storia finanziaria e amministrativa. E ricordi anche che ricopre il ruolo di consigliere provinciale, sede nella quale ancora oggi non ho ascoltato, da suo collega, un suo solo intervento sui temi di bilancio, nonostante i tanti dibattiti affrontati. Così come capiremo quali debiti lei ha fatto contrarre quando era assessore allo sport, turismo e spettacolo a Modica e poi dai bilanci dei suoi anni da Sindaco.

La propaganda può forse servire a tenere insieme una maggioranza che nei numeri non ha più ma non servirà di certo a cambiare la realtà dei fatti.”