Non molla il M5S di Modica sulle persistenti problematiche all’ospedale “Maggiore” di Modica, denunciate fino alla scorsa settimana dal noto ex sindacalista modicano, Salvatore Rando e da tanti cittadini che, utilizzando i social, portano di frequente all’attenzione della città le criticità ancora oggi presenti e delle quali il M5S, tramite il suo rappresentate in Consiglio Comunale, Marcello Medica, si è fatto ancora una volta portavoce. È stato presentato, infatti, nei giorni scorsi, un altro ordine del giorno consiliare avente ad oggetto “Persistenti problematiche all’Ospedale “Maggiore” di Modica”.

Nell’atto consiliare, il M5S di Modica, ribadisce che la salute pubblica – sia individuale sia collettiva – è un bene di valore primario, ed inderogabile, ed entro tale quadro le politiche sanitarie dovrebbero costituire elemento di convergenza delle anime che connotano le singole formazioni di partito. Politiche sanitarie, dunque, come ‘dovere politico’ a presidio della salute psico-fisica di ciascun individuo che stabilmente o occasionalmente è parte alla comunità. Nell’atto, inoltre, si evidenzia come l’Ospedale “Maggiore”, per la sua posizione, rappresenti un presidio sanitario importantissimo, giacché soddisfa le richieste di un bacino di utenza di oltre 115.000 abitanti del Distretto, senza considerare le migliaia di pazienti provenienti dai comuni del siracusano e non solo, e tuttavia, per esso non viene programmato, purtroppo, alcun potenziamento, neanche per l’importante unità di Pronto Soccorso, da anni principale causa di gravi problematiche della sanità modicana. A tal riguardo, il M5S di Modica sottolinea che occorre riflettere anche sull’Atto Aziendale esitato dalla Regione per sapere che fine hanno fatto le osservazioni dei Sindaci per i correttivi proposti, come, per esempio, sulla rete ospedaliera che ha previsto 23 Ospedali DEA di I livello Spocke e 7 DEA di II livello Hub. Del resto è superfluo ricordare che l’unico rimasto fuori dei 23 DEA di I livello è stato il “Maggiore” di Modica senza gli otto posti letto di Astanteria, e che sono state declassate in strutture semplici l’Ortopedia e la Pediatria di Modica, pur avendo un bacino di utenza di oltre 115.000 abitanti del Distretto.




L’ordine del giorno, inoltre, pone l’accento sul fatto che le aree esterne e adiacenti all’Ospedale “Maggiore”, costituite da fabbricati in costruzione e da aree parcheggio, versano ormai da decenni nel degrado e nell’abbandono; in particolare, già nel 1975, attraverso la Cassa del Mezzogiorno, fu finanziato il progetto della nuova ala dell’Ospedale Maggiore di Modica, si completò in seguito lo scheletro del fabbricato ma si bloccò il resto per circa 36 anni prima di essere completato, rimanendo fuori dal finanziamento l’ex auditorium e tutta l’area antistante, ad oggi, tra l’altro, accessibile a chiunque con tutti i rischi che ciò potrebbe comportare per l’incolumità pubblica.

L’ordine del giorno del M5S, propone, quindi, all’intero Consiglio Comunale, in questa battaglia, che definisce senza bandiere politiche, di schierarsi apertamente dalla parte dei cittadini, che quotidianamente richiedono servizi efficienti e puntuali, di fare tutto il possibile affinché l’importante struttura sanitaria modicana possa essere attenzionata, completata e potenziata, al fine di garantire, in primis, la tutela del diritto alla cura della salute e di impegnare il Presidente del Consiglio Comunale, Carmela Minioto, a farsi promotore della volontà del Consiglio e ad inoltrare l’atto consiliare al Ministro della Salute, all’Assessore Regionale alla Salute, al Direttore Generale

dell’Asp di Ragusa, al Direttore Sanitario dell’Ospedale “Maggiore” di Modica e a tutta la deputazione nazionale e regionale iblea di riferimento.

Il M5S di Modica, infine, fa presente che, per questa importante causa, ha già portato le suddette problematiche all’attenzione della parlamentare regionale On. Stefania Campo, la quale si è già attivata e in merito così si esprime: “Le vicende legate al costante depotenziamento dell’ospedale “Maggiore” di Modica, addirittura rimasto fuori dalla rete regionale dei 23 DEA di I livello, e al mancato completamento, e utilizzo, dell’auditorium e dell’area antistante, saranno oggetto, nelle giornate di martedì e mercoledì della prossima settimana, di una serie di incontri politici e istituzionali che si terranno presso l’Assemblea regionale siciliana. Presenti, il nostro Consigliere Comunale, Marcello Medica, un rappresentante del Meetup cittadino, Corrado Vizzini, Giorgio Pasqua, Capogruppo 5 Stelle a Palazzo dei Normanni e Francesco Cappello, Vice Presidente della Commissione Salute all’Ars. In occasione di questo appuntamento politico, porteremo la questione anche in Assessorato, all’attenzione di Ruggero Razza e dei funzionari competenti per settore. A conclusione, presenterò un atto parlamentare specifico da discutere in Aula. Successivamente a questo primo step, chiederò un confronto, altresì, al Direttore Generale dell’Asp 7 Ragusa, Angelo Aliquò, coinvolgendo anche Salvo Rando, in rappresentanza del Comitato modicano “Via Loreto”, che ha sollevato più volte questa particolare problematica”.