Venerdì 16 Dicembre è stato presentato a Modica presso l’Ente Liceo Convitto, all’interno della rassegna Voci di Donne, il libro-intervista a Nino Baglieri, dal titolo “Il sorriso della Speranza”, a cura di Rita Floridia, assistente sociale specialista, responsabile dell’Area integrata dei Servizi Sociali – Distretti Sanitari aziendali dell’Asp7 di Ragusa e referente per la disabilità e non autosufficienza del Distretto Sanitario di Modica , consigliera capo-gruppo e già Assessore ai Servizi sociali durante tutta la 1° Amministrazione Abbate.

Nino Baglieri nasce a Modica nel 1951 e a diciassette anni, a causa di un grave infortunio sul lavoro, rimane completamente paralizzato. Ha inizio il suo cammino di sofferenza, che approderà, dopo lunghi anni alla luce e alle meraviglie della Fede.

L’intervista, raccolta in questo libro, ha lo scopo di illustrare, grazie alla sua viva voce, il significato della vita, guardata, osservata, scrutata dal di dentro, dall’intimo del proprio essere. Ed è ciò che Nino Baglieri “fa” con una straordinaria consapevolezza del suo stato, di quella che egli stesso definisce “nuova condizione”: non malattia o diversità, ma espressione delle potenzialità vitali come l’intelligenza, l’affettività, la capacità introspettiva, la capacità di entrare in rapporto con il mondo, con ciò che è “altro”. In una forma che è un “inno alla vita”.

L’autrice, Rita Floridia, ha lavorato per circa 25 anni presso l’Ospedale “Maggiore” di Modica, oggi intitolato “Nino Baglieri”. Raccolse questa intervista nel 1987, in occasione della sua tesi di Diploma universitario in Servizio Sociale. Nell’intervista, definita dall’autrice “piccolo saggio” per la varietà di tematiche che vengono toccate, emerge un percorso di vita autentico che non nega il passaggio dalla sofferenza a causa della condizione di disabilità. Eppure, proprio la disabilità, in questa vicenda, diventa occasione di apertura alla grazia. Non possiamo trascurare che l’esperienza esemplare di Nino Baglieri si inserisce all’interno di un percorso di fede molto personale. Fede di certo riscoperta a seguito dell’incidente e di cui prima testimone è stata la madre. La madre di Nino era una donna di fede ed è stata lei a non volere arrendersi all’evidenza della difficile condizione di Nino e a non voler seguire i consigli dei medici di allora. Di questa forza intessuta dalla fede ha portato testimonianza la sorella di Nino, Sarina. Questo ruolo del caregiver, di questo materno forte nella speranza ha raccontato Giovanna Triberio, psicoterapeuta. Don Paolo Terrana ha esplicitato come questo essere abitati dalla grazia è il risultato di un cammino fin dentro gli angoli più bui della sofferenza, ma soprattutto un dono.

“Di certo tanto l’ammalato quanto la famiglia vanno sostenuti – cosi afferma Rita Floridia- in un percorso che li sollevi dall’angoscia e permetta loro di approdare ad una serenità, ad una condizione di vita degna. Forse è questo l’aspetto su cui occorre lavorare come operatori della cura e del benessere, farsi carico degli aspetti psicosociali della cura: che è poi il mandato degli assistenti sociali”. Al Dottor Bonomo è stato chiesto quanto viene ascoltata la necessità di umanizzare il sistema sanitario, quante risorse si impiegano per formare medici e paramedici ad un approccio alla persona che non trascuri la relazione con il paziente e il ruolo che questa ha nel facilitare i processi di guarigione e il passaggio attraverso la malattia? In virtù di quel “sorriso” necessario verso chi vive la malattia che più volte, nell’intervista, Nino Baglieri sottolinea con forza.

Un libro che è un dono, una riflessione sulla speranza da portare con sé in questi tempi in cui forte è la ricerca di significati.

L’immagine di copertina è di Enrico Spadaro, il libro è stato pubblicato da Kromato Edizioni, con il sostegno di Giuseppe Cicero, titolare dell’Officina Ortopedica SOA.