RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“A Sant’Aita prima s’ a’rrubbanu e ‘ppoi ci ficiru i potti ri ferru.

Questo il primo pensiero che parecchi hanno quando si legge la delibera di Giunta n. 3 del 9 u.s. avente a oggetto “ Atti di indirizzo per utilizzo del Castello dei Conti di Modica”. Con questa delibera i vertici politici del Comune di Modica paradossalmente confermano quanto già denunciato da tutte le forze politiche di opposizione e dalla maggioranza dei cittadini ossia che prima di giorno nove gennaio 2020 i locali del Castello sono stati concessi a mero arbitrio del sindaco senza alcuna norma di riferimento o atto di indirizzo valevole per tutti i richiedenti e per attività che nulla hanno a che fare con la valorizzazione del luogo o promozione culturale-turistica della città.




Non rendono nemmeno onore all’intelligenza dell’assessore alla cultura i suoi imbarazzati tentativi di girare la frittata parlando di eventi o tour di eventi internazionali all’interno dei quali è capitata casualmente una festa di compleanno: un sindaco che ritiene essere frutto del suo indefesso lavoro lo stesso sorgere del sole, avrebbe fatto conoscere la presenza a Modica di un evento internazionale sino ai confini dell’universo e invece di quanto avvenuto all’interno del Castello ne erano all’oscuro persino i dipendenti comunali e, stanti le sue dichiarazioni, forse anche lui.

Ridicolo, poi, spacciare la festa-evento come una mossa strategica per far conoscere Modica all’importante “festeggiato” visto che costui fu già consulente per la promozione turistica di Modica di precedenti amministrazioni e non ha certo bisogno di tagliare torte e assistere a numeri circensi all’interno del Castello per comprendere le potenzialità turistiche di Modica.

La delibera approvata dalla Giunta presenta tutte le contraddizioni di un atto messo su in fretta e furia per mettere una pezza visto che da un lato si afferma che l’amministrazione non è in condizione di gestire della fruizione dei locali del Castello “… non disponendo delle necessarie figure, professionalità e organizzazione… “ e dall’altro si avoca a sé il potere di concedere l’uso dei locali data l’urgenza di provvedere in tal senso.




Qual è questa urgenza di concedere le sale del Castello per convention e animazioni cittadine visto che nel corpo della delibera si legge che ancora i lavori di restauro non sono terminati (ossia ci sono parti non agibili) e non si fa menzione alcuna dell’ottenuta agibilità della struttura?

Non basta allora quanto già stabilito con la delibera n. 254 del 12.10.17 con la quale, per le stesse finalità indicate nelle premesse (un palese copia-incolla) si dava la gestione della parte fruibile del Castello alla Fondazione Teatro Garibaldi? Oppure trattandosi del “suo” Castello deve essere il “Conte” a decidere a chi darlo?

Partito Democratico di Modica