Un prezioso oggetto artigianale diventa omaggio a Franco Ruta e alla sua generosa attitudine a fare da mecenate dei giovani talenti del territorio. Nell’infaticabile officina di Sygla, dove l’artigiano Salvatore Fazzino dà vita alle sue penne realizzate coi legni degli alberi del mediterraneo, ne è infatti appena nata una dedicata alla sua memoria.

«Sygla vive anche di riconoscenza – racconta Fazzino – e io non posso dimenticare che nella nostra storia la prima a venderci fuori Ragusa fu una piccola bottega d’arte nel modicano, quasi a un passo da Bonajuto: lasciai lì otto penne dell’unico modello che producevo al tempo e pochi giorni dopo Franco Ruta le comprò. Tutte quante. Le regalò agli amici e agli amici parlò di me come se mi conoscesse da sempre. Ma non ci eravamo mai conosciuti. Sono stati i destinatari di quei regali, dopo tanto tempo, a raccontarmelo e tra questi c’era l’artista Piero Guccione. Una conferma dell’estrema disponibilità e della passione di Franco Ruta verso i giovani artigiani che vedeva scommettere su una idea».

«Per noi – racconta Pierpaolo Ruta, figlio di Franco Ruta – l’idea di una penna Sygla dedicata a mio padre ha un significato importante. Un omaggio ad una persona la cui curiosità è stata sempre in movimento e che trovava nella scrittura di appunti, lettere, cartoline non un traguardo, ma un punto per nuove esplorazioni».

Ulivo, Carrubo e Milicucco sono i tre legni protagonisti di questa nuova penna Sygla che porterà il nome di Franco. È una Roller con punta Schneider, disponibile con inchiostri blu, rosso, verde o nero. Il tappo metallico avrà la forma esagonale per portare anche un segno di Avola, città d’origine di Fazzino, che è ormai ragusano d’adozione, facendone così un vero e proprio oggetto della memoria.




La Sygla FRANCO avrà una tiratura speciale per i primi 100 esemplari: sul legno dell’astuccio sarà infatti incisa una frase di Franco Ruta che recita “Credo fermamente e solamente nella continua ricerca e nella conquista di nuovi valori”, accompagnata dalla sua firma.

«È la stessa frase, tratta dai suoi quaderni, che abbiamo scelto come motto della nostra Associazione – commenta il presidente dell’Associazione culturale Franco Ruta Antonello Buscema -, proprio perché pensiamo che sintetizzi perfettamente lo stile del suo esempio e il modo in cui in molti ci ritroviamo desiderosi di raccoglierlo e di farcene, in qualche modo, testimoni. Ecco che anche attraverso un’iniziativa come questa altre persone potranno continuare a incontrarlo idealmente e a lasciarsi infondere quest’ostinato incoraggiamento ad osare, a cercare».