“Gli ultimi eventi di cronaca testimoniano, purtroppo, un’escalation di fatti criminosi che non può più essere ignorata e che ha un impatto devastante sulla percezione di sicurezza dei cittadini Modicani. La nostra comunità si trova oggi a misurarsi con una vulnerabilità inedita, che richiede risposte immediate da parte delle Istituzioni. Già mesi fa, i Consiglieri appartenenti ai Gruppi Siamo Modica, Democrazia Cristiana e Radici Iblee hanno evidenziato le criticità del Centro Storico e la problematica della sicurezza urbana, e, facendo propri gli appelli dei cittadini e il grido d’allarme delle maggiori associazioni di categoria, CNA e Confcommercio, hanno presentato una proposta concreta: una mozione sulla sicurezza urbana, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 29 settembre 2025, ma rimasta, di fatto, nel cassetto dell’Amministrazione.” Così in un comunicato stampa, la Consigliera Comunale di “Siamo Modica”, Elena Frasca.

Frasca afferma: “La mozione impegna il Sindaco ad una serie di azioni combinate: attuare un piano di sicurezza urbana integrato a lungo termine in sinergia con le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale, potenziare la dotazione organica di quest’ultima (attingendo se possibile alle graduatorie dei paesi vicini), rafforzare il sistema di videosorveglianza locale; riqualificare e rivitalizzare il Centro storico. Con la nostra mozione abbiamo anche previsto un luogo di incontro tra le Istituzioni locali e la società civile: un Tavolo di monitoraggio permanente, composto da rappresentanti dell’Amministrazione, del Consiglio Comunale, referenti di Associazioni di categoria, Sindacati, enti del Terzo Settore e da tutti coloro che desiderano mettere a disposizione le proprie competenze per la rinascita del cuore pulsante di Modica. Una “cabina di regia” in cui affrontare le criticità del Centro storico e concertare azioni efficaci di valorizzazione degli spazi urbani e di contrasto al degrado. Siamo profondamente convinti che la sola risposta repressiva, per quanto necessaria nell’immediato, non possa essere l’unica soluzione. È indispensabile affiancare alle Forze dell’Ordine un intervento strutturale sul tessuto sociale: agire in via preventiva significa rigenerare i luoghi, creare inclusione e restituire vitalità al Centro Storico di Modica che è un vero e proprio mosaico di quartieri, ciascuno dei quali ha una sua precisa identità.




In quest’ottica – sempre Frasca -, riteniamo che la convocazione di un Consiglio Comunale “aperto” sia un passaggio condivisibile: rappresenta uno strumento per favorire la partecipazione diretta della società civile e, al contempo, impegna l’Amministrazione a un confronto autentico e ravvicinato con le reali esigenze dei cittadini. Tuttavia, siamo convinti che un singolo incontro, per quanto importante, non sia sufficiente a risolvere le attuali problematiche. La gravità della situazione richiede un impegno metodico e costante, che può trovare attuazione concreta attraverso il Tavolo di monitoraggio permanente, previsto dalla nostra mozione e sino ad oggi non attivato dall’Amministrazione comunale.




Amministrare significa dare risposte: Modica merita sicurezza e visione strategica. Noi Consiglieri siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte.”