Celebrati nella chiesa di San Pietro, a Modica, i funerali dell’avvocato Antonio Borromenti, apprezzato politico, già deputato regionale e nazionale.

“Antonio Borrometi è stato un uomo, un professionista, uno sposo dal volto gentile e sorridente”. Queste le parole del vicario generale della Diocesi di Noto Mons. Angelo Giurdanella, che ha concelebrato la funzione religiosa assieme al sacerdote del Duomo di San Pietro, don Abbate e Don Bonincontro.

Giurdanella ha detto: “Ha servito il Paese, lo ha fatto con piacere. E’ stato per tutti un fratello, un padre, un amico, un grande politico con grandi capacità. Oggi non celebriamo la morte di Antonio, celebriamo l’inizio della sua nuova vita”.

Presente il sindaco Ignazio Abbate, molte altre autorità, parlamentari ed ex parlamentari.

Borrometi si è spento nella notte tra il 18 e il 19 gennaio a Bologna, aveva 68 anni. Da tempo lottava contro un brutto male.

La camera ardente è stata allestita venerdì al Teatro Garibaldi

Antonio Borrometi, avvocato, ha dedicato la sua vita alla politica:

nel 1991 si candidò all’Assemblea regionale siciliana, venendo eletto con 16.305 preferenze nella lista della Democrazia Cristiana nel collegio di Ragusa. Divenne capogruppo della DC a Palazzo dei Normanni. Dal 21 dicembre del 1993 fece parte del 48º Governo della Regione Siciliana, diventando Assessore alla Sanità, ruolo ricoperto fino al 16 maggio 1995.

Con la dissoluzione della Democrazia Cristiana, entrò nel Partito Popolare Italiano.

Alle elezioni politiche del 21 aprile 1996 fu eletto deputato con l’Ulivo, come esponente del PPI: nella XIII Legislatura, alla Camera, fu segretario nella Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio e componente del Comitato parlamentare per i procedimenti d’accusa. Nel 1998 divenne anche Segretario della II Commissione permanente Giustizia di Montecitorio.




Nel 2001 fu fra i fondatori della Margherita; nello stesso anno si ricandidò per la coalizione dell’Ulivo alle elezioni politiche alla Camera nel collegio uninominale di Modica, ottenendo il 37,5%, senza risultare eletto.

E’ stato anche candidato a Sindaco di Modica.

Nel 2009 fondò, presiedendola, l’associazione Popolari per la Sicilia.

Alla moglie Patrizia e al figlio Paolo rinnoviamo le nostre condoglianze.