Domani avrebbe compiuto cento anni l’indimenticato comandante dei Vigili Urbani di Modica, Giovanni Modica Scala, che ricoprì onorevolmente quella carica dall’agosto del 1948 al novembre del 1985.

Storico medievista, saggista, pubblicista, la sua Città gli ha reso onore intitolandogli la sede della Polizia Locale e un ritratto ad olio  conservato nella sala consiliare di Palazzo San Domenico in quel Pantheon degli uomini illustri di Modica che l’hanno rappresentata grazie ai saperi, agli studi e ai prestigiosi ruoli ricoperti in vita.

Le opere pubblicate nel corso degli anni sono di grande spessore culturale, frutto di una ricerca certosina.

Alcune di queste sono pietre miliari per i riferimenti storici, frutto di un rigoroso studio archivistico, per la vita e le opere di personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella millenaria storia della Città.

Vanno menzionate La grande alluvione; La Madonna di Sion; le comunità  ebraiche nella Contea di Modica e due opere monumentali sulla Sicilia preistorica e su quella medioevale: Pagine di Pietra e Sicilia medievale.




A Giovanni Modica Scala si deve la scoperta, grazie alla consultazione di documenti sull’inquisizione nella Contea di Modica, della cripta sotterranea di Palazzo San Domenico, sede dell’inquisizione spagnola sino al 1782 e che era stata murata.




“Vogliamo ricordare questa ricorrenza e rendere omaggio a questo illustra figlio di Modica, commentano il Sindaco e l’assessore alla Cultura, Maria Monisteri, intellettuale e storico assai rigoroso nella ricerca e nello studio, fine scrittore, appassionato e

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