Modica – Incendio in c.da San Filippo, si contano i danni: attività messe in ginocchio
- 24 Luglio 2025 - 7:21
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Sono numerose le attività messe in ginocchio dall’incendio che martedì scorso ha interessato c.da San Filippo, alla periferia di Modica.
Il fuoco ha distrutto l’Azienda Florovivaistica Garden House di Careno.
Ma anche Cantina Frasca ha subito pesantissimi danni. Ieri i titolari hanno postato una foto su facebook di quello che è rimasto, scrivendo:
Ieri,il fuoco si è fatto presenza.
Senza bussare, ha trasformato in fumo otto anni di cura, innesti, alberelli, visioni.
La passione, diventata cenere, ha incontrato la sua prova più feroce.
Ma oggi non vogliamo parlare del dolore.
Vogliamo parlare di gratitudine.
Grazie a Enzo Barone, che con coraggio e lucidità ha contenuto le fiamme nella prima fase insieme a noi.
Grazie ai Vigili del Fuoco, custodi silenziosi di sogni altrui.
E grazie a un supereroe senza nome, (non abbiamo capito chi fosse)che a bordo di un Fiat Agri ha tracciato tagliafuoco come fossero carezze ed invece furono corazze,salvando la struttura della cantina.
Chiunque tu sia, fatti vedere 🤍
Per il resto…
Le piante si sono fatte cenere. Ma la terra, no. La terra ha memoria.
E la passione vera, quella che affonda nel cuore, non brucia mai davvero.
Una frase dice che la Fenice risorge dalle ceneri.
Ma c’è di più: la Fenice torna volontariamente nel fuoco, ogni volta che è il momento di rinascere.
Oggi siamo quel momento.
Ricominciamo. Con mani nere di fumo e occhi pieni di luce.
Il titolare di Villa Chimera parla di mezzo milioni di euro di danni. Tutto il giardino è andato distrutto, oltre alla linea elettrica. La sala ricevimenti ha dovuto annullare i matrimoni previsti in questi giorni.
Le indagini per accertare le cause del rogo continuano. Le prime fiamme poco dopo le ore 12, hanno attaccato l’azienda Careno. Ma l’inferno di fuoco che ha devastato le altre attività è iniziato intorno alle ore 15.
I danni in tutta la zona sono immensi. Per fortuna non ci sono stati feriti, grazie anche al rapido intervento di cittadini che con i trattori agricoli hanno creato i “tagliafuoco”, che hanno limitato la velocità dell’incendio e in alcuni casi lo hanno bloccato. Un lavoro sinergico di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari, che ha in qualche modo scongiurato il peggio.
Purtroppo negli ultimi anni di questi grossi incendi ci troviamo a parlarne spesso, anche a causa di terreni incolti, lasciati in stato di abbandono: le erbacce alte diventano un ottimo cibo per le fiamme.















