Modica ha salutato Franco Ruta
- 23 Febbraio 2016 - 20:21
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Modica oggi ha dato l’ultimo saluto a Franco Ruta. Ma non c’era solo Modica: centinaia di persone venute da tutta la Sicilia per dire “Ciao” al titolare dell’Antica dolceria Bonajuto, scomparso improvvisamente nella notte tra sabato e domenica, per un infarto, che non gli ha lasciato scampo.
Già dalle 8 del mattino tante persone attendevano la bara davanti alla sua ‘bottega’, dove all’arrivo, un lungo applauso è scoppiato. Poi la processione fino in chiesa.
Le parole di Padre Antonello hanno evidenziato il carattere di un uomo buono e semplice, Franco Ruta, l’uomo che non sarà mai dimenticato dalla sua Modica. Nella sua omelia Padre Antonello ha ricordato le doti di uomo e di imprenditore di Franco Ruta, grazie al suo operato il cioccolato è diventato un veicolo di promozione della città con un conseguente incremento turistico.
Tanti i messaggi. Tra questi quelli dei “Francodipendenti”, i suoi dipendenti, che hanno detto: “lavorare con Franco è sempre stata una gioia intima. Un amico prima che un datore di lavoro. Ci ha insegnato a lavorare con il sorriso”.
In rappresentanza della Federazione italiana Scherma c’era l’addetto stampa, Giorgio Caruso. E ancora il regista Rai Giovanni Caccamo (omonimo del cantante), che ha inviato un messaggio al figlio di Franco Ruta, Pierpaolo che, adesso, è chiamato a raccogliere la grande eredità del padre: “Un saluto ad un gigante della nostra città”, ha scritto il regista. Oltre al Sindaco in rappresentanza della città, era presente anche Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolat.
E poi il messaggio di Giovanni Caccamo, il cantante, che domenica mattina aveva scritto su facebook: “Il mio sguardo ed una lacrima verso il cielo. Il mio pensiero di oggi va ad un amico, ad una colonna della cultura e dell’impresa siciliana che oggi ha iniziato un nuovo viaggio lasciando questa terra: Franco Ruta. È stato per me mèntore e riferimento a sostegno della mia arte e del mio talento. Grazie Franco”!
Stamattina impossibilitato a essere presente, ha mandato il testo di una canzone:
“Se tu fossi qui con me,
se potessi scegliere,
mai nessuno in questo mondo
ascolterà il mio pianto, sai con te ho saputo vivere.
Vai, mio cuore al vento vai,
Vai, il vento soffierà
sei, la luce nel mio tempo
il sole di un tramonto che un sorriso a tutti porterà.
Vai, scappa via malinconia
caldo fiore dell’inverno in una notte senza te
No, non ti dimenticherò
nell’antica Dolceria risuonerà una nuova melodia”.
E’ stato il figlio, Pierpaolo, alla fine a ringraziare tutti: “Mio padre mi ha preso “a bottega” per farmi conoscere i segreti di un’arte. Mio padre – ha detto – è stato un Maestro e dai Maestri si impara, non si copia”.












