conflavoratoriDopo l’intervento di ieri da parte dei tre ex sindaci di Modica, Torchi, Buscema e Ruta, oggi, anche la ConfLavoratori in un documento a firma del segretario generale, Giorgio Fede, ha voluto dire la sua in merito alla lettera aperta del primo cittadino di Modica, Ignazio Abbate.

“Molti cittadini – scrive Conflavoratori –  leggendo la lettera aperta che il Sindaco Abbate ha scritto alla città, avrà sicuramente fatto esclamare a molti cittadini: “Fermi tutti… siamo su Scherzi a parte”. L’epistola del primo cittadino, infatti, appare come pura esibizione di illusionismo amministrativo-contabile, da dove tira fuori dal cilindro una serie di cose, tentando – con i soliti effetti speciali – di far credere di aver operato tagli agli sprechi con conseguenti risparmi.

In realtà, ci sono delle incongruenze – si legge ancora nel documento -. Va detto, per esempio, che le figure dirigenziali non sono state eliminate per scelta e, di fatto, non è stato modificato lo Statuto del comune. In conseguenza di precedenti  pensionamenti e mobilità, l’amministrazione si è ritrovata con tutti i posti scoperti e, per la persistente condizione di Ente strutturalmente deficitario, non ha più potuto  (D.lgs 267/2000, art, 110, co. 4)  procedere con nuovi incarichi con contratto a tempo determinato.

Anche la remunerazione del Segretario Generale non è diminuita per precisa scelta,  bensì per l’applicazione di  sopravvenute  norme sul contenimento della spesa.

E ancora: il debito dell’Ente Comune, come certificato dai revisori, è lo stesso di un anno fa.  La rimodulazione del Piano di riequilibrio, che forse eviterà il dissesto, si è resa soprattutto necessaria perché nell’ultimo anno non sono state rispettate le previsioni indicate nel Piano precedentemente  approvato.

Il prepensionamento di 79 dipendenti comunali è stato deciso esclusivamente per consentire una maggiore agibilità di spesa per i prossimi anni.

Quello che il Primo Cittadino evita di dire – scrive ancora la ConfLavoratori – è che la spesa per interventi e servizi non obbligatori ed indispensabili è cresciuta e sono aumentate anche le tasse comunali.

E dei progetti, se ne vuol parlare? Liberi consorzi, fondi europei, cantieri, ecc… chi li ha visti? Di protagonismo e proclami vari sono intrisi i suoi comunicati, compresa quest’ultima lettera ai cittadini.

Infine, il Sindaco fa appello alla partecipazione e collaborazione, parole sino ad oggi gettate al vento proprio dal Sig. Ignazio Abbate che, come dimostrano i fatti, ha rotto con il proprio partito, ha rotto con le maggiori organizzazioni associative della città, continua ad operare seguendo scelte personalistiche  e  parla solo con i suoi amici.

Questo Sindacato, tuttavia, si dichiara sempre disponibile alla collaborazione e, se richiesto, ad offrire le proprie proposte per lo sviluppo ed il lavoro, le sole cose che possono ridare dignità ad una città in crisi”.