“Ho appreso stamane dalla stampa e dai social della consegna ieri dei lavori alla Cappella di San Giorgio, chiesa simbolo di Modica e patrimonio dell’Umanità. Nelle scorse settimane, una similare consegna era avvenuta alla chiesa del Carmine. In entrambi i casi, committente la Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali, non è stato invitato il sindaco di Modica. Lo sgarbo non è stato fatto a Maria Monisteri persona ma, istituzionalmente, al Sindaco della Città che, come tale, rappresenta la Nostra Comunità. E’ Modica, sono le Modicane e i Modicani ad avere subito una grave mancanza di rispetto. Ne prendo atto senza indulgere oltre”. Queste le parole riportate in un comunicato stampa, a firma di Maria Monisteri, Sindaco di Modica.

Alla consegna era invece presente l’on. Ignazio Abbate. Sarà anche questo fatto ad aver portato la Sindaca a fare le dichiarazioni riportate sopra.

Da diverse settimane è pubblica la rottura tra la Monisteri, e l’Onorevole Ignazio Abbate. La separazione tra i due, che ha suscitato un ampio dibattito pubblico, segna la fine di una lunga collaborazione politica e, apparentemente, di un legame personale che ha avuto momenti di grande visibilità.

Maria Monisteri, eletta sindaca di Modica con un forte sostegno popolare e con una visione di sviluppo per la città, e Ignazio Abbate, noto politico siciliano e membro del Parlamento Regionale, avevano costruito negli anni una solida alleanza.

La notizia della rottura ha suscitato diverse reazioni in città e nell’intero panorama politico siciliano. Tra i sostenitori della sindaca Monisteri c’è una sensazione di fiducia riguardo alla sua capacità di proseguire il suo mandato e perseguire i progetti già avviati per Modica. La sua figura, infatti, è molto apprezzata per la sua determinazione e per l’attenzione che ha dedicato alla città.