Modica – Cocaina all’interno dell’ovetto Kinder, in manette una coppia di spacciatori
- 5 Novembre 2014 - 13:46
- 0
Arrestati in flagranza di reato mentre cedevano un ovetto kinder con la cocaina, davanti alla figlia di due anni. Le manette sono scattate per un catanese, residente a Ragusa, di 42 anni, Carmelo Antonino Mirabella, pluripregiudicato per furto ed in atto Sorvegliato Speciale della Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza e della compagna ragusana di 28 anni, Leonella Cascone, con pregiudizi di polizia in materia di stupefacenti e per furto, in atto sottoposta alla misura della Sorveglianza Speciale Semplice.
Una coppia perfetta per spacciare droga, conosciuta anche per furti, è stata arrestata dalla polizia di Modica ieri sera in c.da Sant’Antonio Streppinosa Cava Mola, confinante col territorio di Ragusa, dov’ era stato segnalato uno strano andirivieni giovani. I due sono stati notati mentre cedevano la cocaina ad un tossicodipendente modicano di 40 anni, che dopo aver pagato la droga appena ricevuta, l’ha conservata nella tasca dei pantaloni cercando di allontanarsi dal luogo.
I poliziotti prima lo hanno seguito e successivamente fermato, rinvenendo, durante la perquisizione, la cocaina appena acquistata. Un altro gruppo di agenti ha bloccato la coppia che stava già tentando di scappare: fermati non hanno saputo dare spiegazioni sulla loro presenza in un luogo isolato.
La perquisizione personale ha confermato che i due avevano spacciato: addosso sono state rinvenute 535 euro, quale provento dell’attività di spaccio, poco prima constatata dai poliziotti. Peraltro, entrambi sono risultati sottoposti ad una misura di prevenzione che gli vieta di uscire dal territorio di Ragusa, se non previa autorizzazione del giudice; peraltro la coppia viaggiava a bordo di un’auto di piccola cilindrata, sprovvista di assicurazione, sottoposta poi a fermo amministrativo.
“L’arresto dei due spacciatori conferma, ancora una volta, l’attenzione che la Polizia di Stato presta alla prevenzione e repressione dei reati che maggiormente allarmano la cittadinanza, atteso che, in particolar modo, lo spaccio fa presa indistintamente su insospettabili professionisti e giovani che, anche solo per curiosità, possono cascare nella rete degli spacciatori”.
Viviana Sammito












