La passerella in cemento realizzata in Via Castello, a Modica, viene ora posta all’attenzione della Sovrintendenza beni culturali e ambientali.

Ecco sotto il documento




Al Sovrintendente per i beni culturali e ambientali di Ragusa

e p.c. agli organi di stampa

 

Il circolo di Modica del Partito Democratico e il movimento politico Modica 2038, a seguito di diverse lamentele di cittadini, segnalano all’attenzione della S.V. che in via Castello, Modica, dal tratto lato Castello dei Conti e per circa duecento metri a scendere, è stata realizzata sulla scalinata ivi esistente una pedana in cemento armato della larghezza di circa un metro.

A seguito della pubblica denuncia di quanto sopra, il sindaco di Modica ha reso noto che trattasi di istallazione temporanea perché sotto la gettata in cemento è stato apposta una strato di plastica e che l’opera è funzionale al trasporto di materiale edile per un intervento di ristrutturazione di un immobile ubicato sulla stessa via. Sostiene il sindaco che l’utilizzo di altri strumenti non sosterrebbe il peso dei materiali da trasportare sul luogo del cantiere e che il Comune si è cautelato per gli eventuali danni alla pubblica via pretendendo una congrua cauzione.




Ritenuto che l’utilizzo di fogli di plastica sottostanti a colate di cemento di norma non è sinonimo di provvisorietà di un manufatto in cemento armato (casomai di pericolosità in caso di forti piogge torrenziali data la sua instabilità) così come il ripristino dello stato originario dei luoghi non può essere garantito da una somma a titolo di risarcimento danni e che non è dato sapersi la durata di detta temporaneità della istallazione se non parificandola al tempo di completamento dei lavori di ristrutturazione come da titolo amministrativo autorizzativo (di norma tre anni) e che quindi per un lungo periodo di tempo si avrà nel cuore del centro storico di un Comune patrimonio dell’Unesco una propaggine stabile di un cantiere edilizio privato,

si chiede alla S.V. sulla base delle competenze che la legge le affida in materia di tutela e custodia dei centri storici e dei monumenti riconosciuti dall’Unesco,  di intervenire tempestivamente e verificare la rispondenza alla normativa vigente delle opere poste in essere e, ricorrendone le condizioni, far ripristinare urgentemente i luoghi interessati.

Si allegano alcune foto dell’opera di cui sopra.

Modica, 10.11.19

Per il Movimento politico Modica 2038

Filippo Agosta, consigliere comunale

Salvatore Poidomani, consigliere comunale

                                                                                 

per il Partito Democratico di Modica

                                                                                  Ezio Castrusini, coordinatore cittadino

                                                                                  Ivana Castello, consigliere comunale

Giovanni Spadaro, consigliere comunale