70 ville su 78 e 101 case rurali su 112 risultano potenzialmente a rischio demolizione: sono solo alcuni dei dati contenuti nel progetto di mappatura del quartiere Sorda che sarà presentato sabato 4 ottobre, alle ore 18.30, nell’Auditorium Sacro Cuore Antoniano in piazza Libertà. La presentazione, aperta a tutti i cittadini, fa luce sulla profonda trasformazione urbanistica che negli ultimi anni ha cancellato ville storiche e spazi verdi.

All’incontro, organizzato dallo spazio di comunità ModicAltra, autore dello studio, saranno presenti il soprintendente dei Beni Culturali di Ragusa, Antonino De Marco e, nelle veci del sindaco di Modica Maria Monisteri, l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Drago.

Tra gli ospiti, Chiara Nifosì, ricercatrice in Urbanistica presso il Politecnico di Milano, Luca Aiello referente di Trame di quartiere a Catania e Antonio Sebastianelli, sindaco del Comune di Terre Roveresche (Pesaro-Urbino).

La presentazione del report è inserita, come appuntamento OFF, all’interno del calendario di Cinema di Quartiere 2025, la rassegna cinematografica organizzata da ModicAltra che anche quest’anno ha vivificato le zone dimenticate della città per attirare l’attenzione sui vuoti urbani e popolarli con azioni concrete di comunità attivate dal basso.

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

La presentazione del report, con mappe, analisi e confronti storici, sarà seguita dalla proiezione del cortometraggio “La forma della città” di Pier Paolo Pasolini e da una conversazione con gli ospiti che condivideranno pratiche, proposte e azioni di rigenerazione urbana: da Catania, dove il gruppo di lavoro Trame di quartiere promuove la ricerca per la trasformazione sostenibile, alla provincia di Pesaro Urbino con l’esempio di Terre Roveresche dove un regolamento comunale consente all’amministrazione di acquisire beni in stato di abbandono per riattivarne la funzione sociale.

In coda all’evento sarà lanciata una raccolta di firme per chiedere alla Soprintendenza e al Comune di apporre dei vincoli di tutela alle ville storiche della Sorda e ai loro giardini secondo le rispettive competenze.

Un banchetto a cura di Manicò-Cucina naturale itinerante e di Cantine Frasca, e la musica di White Bronco e The Lonesome saranno il momento conclusivo e conviviale della serata.

RUSPE CONTRO STORIA E VERDE: MAPPE DI CONFRONTO E PROPOSTE DI RIGENERAZIONE

Il report “Non c’è peggior Sorda di chi vuol costruire” è il risultato di un lungo e certosino lavoro che lo spazio di comunità ModicAltra ha portato avanti negli ultimi tre anni, dopo aver presentato alla città l’analogo lavoro di mappatura del centro storico.

Con l’apporto di esperti architetti e paesaggisti, il gruppo di lavoro ha mappato con dati storici e catastali l’evoluzione urbana del quartiere nuovo della città, documentando con foto e mappe un prima e un dopo, ciò che resta della memoria contadina e delle ville ottocentesche, gli edifici vuoti e gli “scheletri” di cemento. «Attraverso questo report, vogliamo non solo documentare le trasformazioni in atto, ma anche stimolare un dibattito pubblico sulla necessità di un approccio più consapevole e sostenibile alla pianificazione del territorio. Sosteniamo provocatoriamente che “Non c’è peggior Sorda di chi vuol costruire”, demolendo ville di pregio anziché scheletri in cemento» spiega il gruppo ModicAltra. Per questo saranno presentati esempi virtuosi sperimentati altrove e applicabili alla realtà di Modica Sorda.

UNA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE LA TUTELA DELLE VILLE STORICHE E DEL VERDE RESIDUO

Nel quadro delle proposte per un’espansione consapevole e sostenibile della città, dopo l’evento sarà lanciata una raccolta di firme per chiedere alla Soprintendenza e al Comune di apporre dei vincoli di tutela per le ville storiche della Sorda e i loro giardini verdi che ancora resistono alle ruspe, secondo le rispettive competenze. «Il vincolo non riguarda solo il pregio storico-architettonico della singola villa storica, mira soprattutto a tutelare i servizi ecosistemici, ossia un’ampia gamma di processi complessi che producono benefici per l’ambiente e quindi per l’uomo. Non dimentichiamo infatti che gli spazi verdi attorno alle ville storiche sono “corridoi di biodiversità” che non possiamo permetterci di perdere».

LA LEZIONE DI PASOLINI E IL SUCCESSO DI CINEMA DI QUARTIERE 2025

Il cortometraggio di Pier Paolo Pasolini “La forma della città”, come da programma della rassegna Cinema di Quartiere 2025, offre una visione prospettica sui temi dell’antropologia urbana indagati attraverso lo strumento del linguaggio cinematografico.

La proiezione chiude una rassegna che anche quest’anno ha visto una numerosa partecipazione di pubblico, non solo nel centro storico ma anche nelle campagne, teatro quest’anno, per la prima volta, di una proiezione dedicata. Segno che il destino della città è un tema sentito e la sua vitalità un’urgenza non più rinviabile.




Alla fine dell’incontro sarà possibile partecipare all’avvio della raccolta firme, parlare con gli autori dello studio e ricevere le indicazioni per consultare liberamente mappe e materiali presentati durante l’evento.