buttanissima sicilia teatroLa platea in subbuglio tra risate e colpi di scena. La straordinaria multi interpretazione di Salvo Piparo, dei personaggi della politica siciliana, e anche della magistratura, hanno reso, quello che doveva essere un normale sabato sera al teatro, un momento di forte ilarità e pieno coinvolgimento.

E’ “Buttanissima Sicilia”, la pièce teatrale ispirata al testo di Pietrangelo Buttafuoco, andata in scena al Teatro Garibaldi.

Una perfetta fotografia della situazione attuale della politica siciliana: al centro della scena il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, gli scandali su formazione, sanità con il caso Tutino e finanche il coinvolgimento nel malaffare della Magistratura: il nuovo personaggio introdotto è Silvana Saguto, il pm che è stata titolare della sezione delle misure di prevenzione al tribunale di Palermo e indagata dagli stessi colleghi di Caltanissetta per corruzione, induzione, abuso d’ufficio. Gli attori Salvo Piparo, la pianista Rosemary Enea, delicata e attenta a battere il tempo delle performance e Costanza Licata, che nelle vesti succinte della “buttanissima” ha saputo dare forte e intensa personalità al segreto pathos dei siciliani, hanno incontrato la stampa e il consiglio d’amministrazione della Fondazione prima dell’inizio dello spettacolo.

La mafia dell’antimafia è la nuova protagonista che irrompe sulla scena: un dialogo tra Pupi ha dato il senso della disputa giocata e vinta dal più forte, come è nelle regole della Sicilia.

“Buttanissima Sicilia” al teatro recupera antichi luoghi ormai in disuso. Il ritmo che il protagonista impone al testo è a tratti da cuntastorie, di cui si sta perdendo bellezza e memoria, ora del cabaret con le battute dissacranti sino ad un umorismo che trova nel dialetto palermitano trasporto e fascino.

Il finale è pirotecnico con la lettura scenica di un testo di Ficarra e Picone. Su Totò Cuffaro solo qualche battuta, non era presente, come invece era stato riferito dalla produzione. Sono lontani ormai i tempi in cui Cuffaro, già presidente della Regione, era al centro degli scandali siciliani: il suo posto l’han preso altri.

Viviana Sammito