Modica ha salutato uno dei suoi figli più rispettosi, Peppe Lucifora. I funerali del 57enne modicano ucciso tra sabato e domenica si sono tenuti nel Duomo di San Giorgio. Sopra la bara la sua campanella, che ora Peppe dovrà continuare a suonare, ma da lassù, dove siamo certi incontrerà anche il suo amato San Giorgio.

La funzione religiosa aperta da padre Giovanni Stracquadanio, una introduzione dedicata al ritratto di quell’uomo che viveva in simbiosi con la Parrocchia. “Per descrivere Peppe Lucifora- ha detto- bisognerebbe aggiornare il vocabolario di aggettivi qualificativi. Era generoso, allegro, sosteneva i malati, disponibile sempre con tutti. Peppe viveva una religiosità popolare sentita e appassionata. La domenica partecipava all’eucarestia, si riconosceva peccatore ed era pronto a convertirsi. Credeva nell’amicizia e si fidava delle persone, forse troppo. Peppe ci sorprendeva per come vestiva, per i cibi che cucinava per il modo che aveva di rapportarsi con le persone e anche con gli animali. Peppe – ha detto il parroco – ci ha sorpresi anche nella morte”.




Peppe, devoto a San Giorgio, era amato da tutti. Chi poteva volergli così male tanto da ucciderlo? Questa è la domanda che in tanti si sono fatti, anche oggi.

A concludere i funerali le parole dei rappresentati dell’Associazione Portatori di San Giorgio che hanno ricordato la figura dell’amico e l’insegnante Di Martino che conosceva sin da piccolo Peppe, e in lacrime ha detto: “Porto sempre con me un bel ricordo, quando hai trainato il carretto in occasione di “San Giorgio Piccolo”, assieme a tanti bambini festanti, il tuo amore per Modica, per la gente e per gli animali”.

Prima di lasciare l’affollata chiesa, la bara è stata sollevata in alto e rivolta verso San Giorgio con la sua campanella a suonare con insistenza e le urla tipiche della festa. Peppe fuori è stato portato in trionfo come accade durante la nota festa, che dal 2020, senza di lui, tutti dicono, non sarà più la stessa.

La bara poi è stata traslata sino in Via XXIV Maggio, nel vico 11 febbraio, per l’ultimo saluto, dove a Peppe è stata tolta la vita.

Addio Peppe, continua a fare festa e a suonare la tua campana, da lassù!

Video: PMM Group Scicli