di Viviana Sammito

Dai corridoi di Palazzo San Domenico a Modica, sede del comune, si sente l’assenza – ormai da un anno – della voce rassicurante, dell’occhio celeste guardingo, di quell’andamento calmo e interrogativo che scruta umori e malumori nelle stanze del Municipio mentre è in atto una vertenza sindacale. Vuoi per il mancato pagamento degli stipendi, vuoi per questioni contrattuali o di integrazioni salariali: Ettore Rizzone, per fare valere il rispetto tutela dei diritti dei lavoratori, portava la bandiera. Era il sindacalista sempre pronto, puntuali le sue risposte, critico verso chi siede le poltrone e di chi non sa indossare i panni dell’operaio o peggio della casta che vorrebbe godere di diritti e benefit, in base a provvedimenti ad personam. Ettore Rizzone perseguiva Giustizia e Trasparenza. Sempre leale, competente e mai compiacente. Ettore era un uomo libero: libero di andare contro chiunque, in virtù dei suoi ideali. Prolisso, è pure vero: amava la dialettica sindacale e sondare il suo interlocutore.

E’ andato via di scena in silenzio, una mattina di un anno fa: era il 12 aprile 2020, in piena emergenza covid. Una dipartita inaspettata quanto un Addio veloce: neanche un ultimo saluto, un funerale, un fiore sulla tomba.

Un ultimo saluto corale gli era dovuto. Ed è accaduto: nella Chiesa di San Pietro a Modica una messa in suffragio è stata celebrata da Padre Giovanni Salonia, amico e confidente di vecchia data della famiglia, così come hanno voluto le figlie Carmen e Cinzia e i nipoti.




Nella  sua testimonianza Saro Cannizzaro, comandante della Polizia Locale di Modica, ha ricordato l’uomo e il sindacalista; dell’intenso percorso sindacale, delle vertenze affrontate insieme e della elevata caratura umana ne ha definito il tratto il Capo Ufficio Stampa del Comune di Modica, Marco Sammito.

Una canzone per Ettore è stata intonata da Peppe Cugno “Angeli Negri” la sua preferita.  Un inno all’Uguaglianza e un invito alla Tolleranza: un’altra lezione di Ettore. Ancora una volta, neanche da morto, il Sindacalista si è smentito.

Ciao Ettore.