Messina – Crollo palazzina, continuano le ricerche dei dispersi: trovato il corpo dell’imprenditore Carmelo Leone
- 31 Luglio 2026 - 11:32
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E’ stato individuato il primo cadavere sotto le macerie della palazzina crollata ieri a Messina. Si tratta dell’imprenditore Carmelo Leone. Per estrarlo serviranno alcune ore di lavoro da parte dei vigili del fuoco.
“È arrivata la notizia del ritrovamento di una vittima aspettiamo ora che lo estraggono. È stata una notte lunga per noi e per tutta la città. Ringrazio tutto quelli che stanno dando una mano da ieri pomeriggio”. Lo afferma il sindaco di Messina, Federico Basile, sul crollo dell’edificio del rione Pistunina.
Mentre pubblichiamo questa notizia i vigili del fuoco stanno procedendo al recupero del corpo dell’imprenditore Camelo Leone, che si trova incastrato sotto un solaio, e proseguiranno nella ricerca degli altri 5 dispersi: le sorelle di Leone, Sara e Rosa, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La quinta dispersa è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. Clelia Magazzù, figlia di due dispersi, ha lanciato un appello via social: “Sono la figlia di Rosa Leone, mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche”.
Le ricerche dei dispersi sono continuate tutta la notte. I soccorritori hanno lavorato senza sosta, anche se le operazioni sono rese più difficili da un incendio che cova sotto le macerie accumulando calore e gas infiammabili in assenza di aria. Lo scavo da parte dei vigili del fuoco rompe il confinamento: l’ingresso improvviso di ossigeno rischia di innescare una reazione immediata dei gas surriscaldati, trasformando la combustione latente in un’esplosione di fiamme dirette.
Le cause del crollo devono ancora essere accertate, ma l’ipotesi sempre più accreditata è quella di un cedimento strutturale. “E’ ancora prematuro parlare di cause – ha osservato il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio -, è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali, quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo”.
Nella ricerca dei dispersi, ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Messina, segue “una strategia ben definita che si basa sulle testimonianze sui siti dove si potrebbero trovare le persone da raggiungere”.
“Abbiamo squadre speciale Usar – ha osservato Burgio – specializzate nella ricerca sotto le macerie che stanno operando anche con i cinofili. In questo momento non si sentono voci, i tempi sono lontani dalle fatidiche 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Ma c’è un incendio in corso che rende tutto più complicato”.
Uno dei pilastri, distrutto, dell’edificio crollato è stato isolato dai vigili del fuoco e conservato in un cassone. Sarà sottoposto a esami per verificarne la struttura portante.
Dalle prime ore del pomeriggio di ieri, giovedì 30 luglio, a seguito del crollo della palazzina nella zona di Pistunina, a Messina, la Centrale Operativa 118 di Messina ha disposto l’immediato invio di numerosi mezzi di soccorso del Sistema di Emergenza Territoriale 118 e del personale sanitario della Centrale Operativa, diretta dal Dott. Domenico Runci.
In considerazione della complessità dello scenario operativo, è stato inoltre attivato da Catania, il Modulo Regionale di Maxiemergenza della SEUS 118 Sicilia, con il contestuale coinvolgimento delle Associazioni di volontariato Misericordia, Croce Rossa Italiana e ANPAS.
Le attività di ricerca e soccorso proseguono senza soluzione di continuità dalla giornata di ieri e risultano tuttora in corso. Le operazioni sono rese particolarmente complesse dall’incendio sviluppatosi in seguito al crollo e dalla presenza di denso fumo nell’area interessata.
«Sin dai primi momenti successivi al crollo – dichiara il Presidente della SEUS 118 Sicilia, Dott. Riccardo Castro – la Centrale Operativa 118 di Messina ha garantito una risposta immediata, mobilitando tutte le risorse disponibili del Sistema di Emergenza Urgenza 118 della Regione Siciliana. Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento agli operatori sanitari della SEUS, al personale della Centrale Operativa 118 di Messina, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, ai volontari delle associazioni e a tutti coloro che, con professionalità, competenza e straordinario spirito di servizio, stanno operando senza sosta in uno scenario di particolare complessità. Il nostro pensiero va alle persone che risultano ancora disperse e ai loro familiari, che stanno vivendo un vero dramma. Siamo loro vicini con profonda partecipazione e con l’auspicio che le operazioni di ricerca e soccorso possano concludersi nel migliore dei modi.»
Il Direttore della Centrale Operativa 118 di Messina, Dott. Domenico Runci, ha evidenziato come il dispositivo di soccorso sia stato organizzato per assicurare la massima capacità di risposta all’emergenza, garantendo la presenza continuativa di mezzi, operatori altamente qualificato e supporto logistico specialistico fino al termine delle operazioni.
Anche la Croce Rossa Italiana nelle prime ore successive al crollo della palazzina è intervenuta tempestivamente, operando in stretto raccordo con il sistema di Protezione Civile e con tutte le componenti impegnate nelle operazioni di soccorso.
Fin dalle prime fasi dell’emergenza, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Messina ha allestito due gazebo dedicati alle attività di Codice 4, un’ambulanza, un mezzo logistico con torre faro e gruppo elettrogeno, un mezzo 4×4 e un camper adibito a segreteria operativa e punto di coordinamento.
Sul posto operano Volontari TSSA e OPEM, crocerossine , infermieri e medico, garantendo assistenza sanitaria, supporto logistico e supporto psicologico attraverso le squadre SeP a favore delle squadre impegnate nelle attività di ricerca e soccorso.
Per assicurare la continuità dell’intervento e il necessario turnover delle risorse, la Sala Operativa Regionale della CRI Sicilia ha disposto l’attivazione di ulteriori mezzi provenienti dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Milazzo – Isole Eolie , dalla Cri Roccalumera Taormina e dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Acireale .
Nel corso della notte sono rimaste operative due ambulanze di base, mentre nella mattinata odierna il dispositivo sanitario è stato garantito da tre ABZ dei Comitati di Messina, Milazzo e Roccalumera.













