Sono cresciuto a Mazzarelli

antico borgo di Sicilia,

dominato da infaticabili lavoratori

che facevan i pescatori.

Hanno pur perso la vita affondando in barca di paranza

detta della divinità, io non ero neanche nato

l’ho sentito raccontare da qualche anziano

di buona memoria, che conserva nella mente

aneddoti e avvenimenti del passato,

così il sapere viene tramandato.




Mazzarelli non è solo un borgo

che rievoca tristezza, per mesti fatti accaduti

ma è una piccola famiglia

dove tutti siamo imparentati

e cerchiamo l’un l’altro,

di sentirci rispettati e amati.

Una persona di Mazzarelli che vive al nord,

rimane sempre col cuore legato alla sua terra natìa

quando viene a trovare parenti ed amici

sembra una grande festa.

La terra dove si nasce non viene mai dimenticata,

si perde magari l’accento siciliano

ma i ricordi e le persone

con le quali si condivide la vita da giovani

rimangono impressi nel cuore.

Mazzarelli è una piccola comunità

dove gli impegni della vita d’ognuno,

non ci permettono di vederci tutti i giorni

ma quando capita di incontrarsi

con qualcuno al bar è un piacere

bere un caffè insieme e godere

di quei momenti, che la vita

talvolta ci concede e chissà

la prossima volta quando ci si vede.

Giovanni Gulino