Maria Concetta Riina è stata accompagnata nel carcere Pagliarelli di Palermo. La donna, figlia primogenita del “capo dei capi”, si è costituita nella caserma dei carabinieri di Villagrazia, a Palermo. Riina è indagata dalla procura di Firenze per estorsione aggravata e ieri sera la Corte di cassazione ha respinto il ricorso avanzato dai suoi legali contro la decisione del tribunale del riesame che aveva accolto la richiesta di custodia cautelare firmata dalla procura fiorentina. In prima istanza il gip aveva rigettato la richiesta dei pm, ma il riesame aveva ribaltato la decisione.

Maria Concetta Riina, dopo le formalità di rito, è stata condotta nella caserma ‘Carini’, sede del Comando provinciale dei carabinieri di Palermo e da lì in carcere.

“Noi siamo sempre gli stessi di un tempo, le persone non cambiano”, avrebbe detto la donna, oggi 51enne, a un industriale di Siena a cui sarebbe riuscita a portare via una cesta di generi alimentari di 45 chili, del valore di 350 euro, e 1.000 euro in contanti.

L’indagine coinvolgeva anche il marito della Riina, Tony Ciavarello, già detenuto per truffa.