arico14 pazienti morti da maggio a dicembre 2015 dopo interventi di “Chirurgia” all’ospedale “Civile” di Ragusa. Sono sei i decessi per i quali la procura ha aperto un’indagine e nominato un consulente dopo avere ricevuto un report da parte della direzione generale dell’Asp 7 sulla mortalità di alcuni pazienti. Il direttore generale dell’Asp 7, Maurizio Aricò, ha voluto fare chiarezza spiegando che il tasso di mortalità che si è registrato non supera la media internazionale che si attesta al 7%. La direzione ha registrato una percentuale 3.2% nel 2015 con una mortalità del 4.5% nel 2014 quando i registrarono 20 decessi.

Dei 14 casi del 2015 solo due sono gli esposti presentati dalle famiglie delle vittime, una è stata già archiviata. Dopo quale tipo di intervento chiururgico sono morti i pazienti, il dott Aricò non h voluto dare approfondimenti, <<per rispetto del lavoro della procura>> – ha spiegato. Si tratterebbe tuttavia di interventi di chirurgia all’addome.

Un dato è certo: la maggior parte dei degenti è deceduta dopo due tre settimane dall’intervento chirurgico e dopo il trasferimento in rianimazione.

La convocazione della stampa è stata fondamentale, secondo l’Asp,  per spiegare questi passaggi e dare maggiore sicurezza e tranquillità alla collettività e a coloro i quali in questi giorni devono essere operati in Chirurgia.

Il reparto presto avrà un nuovo primario. Attualmente è diretto da Giorgio Sallemi, con il referente Fazio, che essendo in congedo, è stato sostituito da un altro fiduciario, il dott. Ambrogio. Entro Febbraio dovrebbe essere rese note le nomine.

La notizia buona è che i lavori all’ospedale di c.da Cisternazzi, al “Giovanni Paolo II” stanno andando avanti  e già due gare d’appalto,  con fondi disponibili, stanno per essere indette. Il taglio del nastro? Prima della fine del mandato del  manager Aricò: “Entro luglio 2017”.

IL PRONTO SOCCORSO DI MODICA

Altro neo della sanità iblea è il pronto soccorso di Modica che, nell’ultimo periodo è stato al centro delle polemiche per la mancanza del personale rispetto all’enorme richieste di cure e assistenza. Ma il manager, Maurizio Aricò,  ha chiarito che attende l’approvazione dell’atto aziendale che, già da ieri, è in discussione alle Sesta Commissione. “Entro due settimane, il nuovo piano aziendale,  dovrebbe già essere approvato dalla Regione e credo che altre due settimane, possiamo aspettare”, ha sentenziato il manager.

L’atto prevede l’aumento del numero del personale nei reparti, e tra le altre proposte migliorative, anche la breve osservazione.

IL CASO DEL DITO DEL SIGNOR CALABRESE

Del caso del sign. Benito Calabrese, l’81enne che mentre lavorava a Donnalucata, martedì scorso, si è tranciato un dito con una sega elettrica, se n’è discusso brevemente in conferenza ieri all’Asp.

E’ stato confermato, come anche previsto da una delibera, firmata dall’ex manager dell’Asp7 Aliquò, che i pronto soccorsi di Scicli e Comiso sono destinati ai codici bianchi e verdi, quelli meno gravi. Quindi all’ospedale Busacca, il 118 avrebbe dovuto, sin da subito, trasferire l’anziano a Modica, dove però qua, l’anziano è stato messo da parte tra un’ambulanza e alcune ore nella sala gessi, per sentirsi dire, dopo tre ore di attesa e con la busta di plastica con all’interno il dito, che non c’erano posti letto.

Manca il personale e i reparti sono pieni. La soluzione? Si deve attendere l’approvazione del nuovo piano aziendale sanitario dell’Asp 7, quindi si devono attendere  i tempi della Regione. Oggi una soluzione all’emergenza non c’è.

Viviana Sammito