alfano ministroAngelino Alfano, due giorni prima della commemorazione della strage di Capaci, ha parlato a Modica di mafia, in occasione della presentazione del suo libro. Un chiaro riferimento a Vittoria dove nel mercato più grande del Meridione sono in corso inchieste per le infiltrazione mafiose nell’aggiudicazione dei box, dove la droga a fiumi viaggia nei tir nascosta tra i prodotti ortofrutticoli, dove si sono registrati attentati alle aziende degli imprenditori: a fine anno erano state incendiate le auto e gli autocarri di Licio Marchese, presidente cittadino di Confcommercio, già vittima di un attentato, lo scorso giugno, durante il quale rimase ferito da diversi colpi di pistola.

Vittoria è tuttavia una città che vuole riscattarsi, vuole cambiare, come il resto della Sicilia.

Lo stato è riuscito a garantire alla Giustizia, Riina e Provenzano ma nella lista manca il super boss latitante, Matteo Messina Denaro, ricercato dal 1993.

“Noi abbiamo una grande attenzione anche su questo territorio perché tante volte e non solo qui, ma in tutta la Sicilia, la mafia ha provato a rialzare la testa, a ristrutturarsi e riorganizzarsi dopo la cattura dei grandi latitanti e dopo il 41 bis a tutti i loro capi. Invece noi abbiamo stroncato ogni forma di riorganizzazione. Anche qui siamo al lavoro e le forze dell’ordine hanno il pieno sostegno e la piena copertura e sanno che chiamando al Viminale avranno sempre il nostro supporto, il supporto di un ministro italiano che è anche un ministro siciliano”.

Scicli. Un’altra bella città iblea che il 29 aprile 2015 si è trovata travolta in inchieste secondo le quali c’è stata una connivenza tra mafia e politica sulla gestione dei rifiuti, sull’affissione dei manifesti. Il processo che vede 11 imputati, tra cui anche l’ex sindaco Franco Susino, sta per arrivare alla fase dell’istruttoria e della sentenza. A giugno probabilmente si chiude questo triste capitolo. Al comune c’è una commissione prefettizia e il Ministro ha confermato che “noi abbiamo operato una scelta forte e dolorosa, l’ho proposta io e me ne assumo la piena responsabilità.

Mi auguro che questo sia un periodo in cui tutto quanto venga bonificato, anche in termini di rischi successivi, e che presto si possa tornare alla democrazia e quindi tornare al voto ma noi dobbiamo tornare al voto quando siamo certi di evitare e prevenire ogni forma di infiltrazione”.

Viviana Sammito