Legambiente Scicli “Kiafura” esprime un forte apprezzamento per l’esito di una operazione di Polizia che ha sgominato una banda la cui azione soffocava agricoltori, imprenditori e aziende agricole nel vittoriese e nella fascia trasformata della costa sud orientale della Sicilia.

“Pur non essendo una sorpresa in assoluto, siamo profondamente turbati per i modi e il peso con i quali la violenza e il malaffare risultano introdotti nel mondo dell’economia circolare, dove spezzano il circuito virtuoso per ricavarne proventi non solo illeciti, ma altamente immorali, senza rispetto per le persone e senza alcuna cura per i disastri provocati all’ambiente e alla salute.Questi comportamenti rappresentano il picco delinquenziale di una cultura che vede l’ambiente, l’aria che respiriamo, la terra che ci nutre, l’acqua che beviamo, come luoghi che si possono violentare all’infinito, come se fossero essi stessi infiniti e in grado di rigenerarsi, mentre tutti, anche delinquenti e mafiosi, dovrebbero essere in grado di comprendere che ogni delitto ambientale è un attentato ai loro figli, oltre che a tutti noi. Alle Forze dell’Ordine il plauso più sentito con l’auspicio che esse ricevano dallo Stato il massimo delle risorse pertrovarsi in condizione di poter contrastare i crimini contro l’ambiente, anche con l’applicazione della legge 68/2015 che, grazie alla nostra Associazione, dopo ventuno anni di lavoro, ha permesso di inserire i delitti ambientali nel codice penale.” Così Alessia Gambuzza, presidente del circolo di Legambiente di Scicli.