L’Eccellenza dello Sport Siciliano brilla ai Premi USSI: Trionfo per il Dirigente della Lnd, il vittoriese Fabio Nicosia
- 31 Marzo 2026 - 8:08
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Il Centro Internazionale di Fotografia “Letizia Battaglia” di Palermo ha ospitato la 65ª edizione dei Premi dell’Anno dell’Ussi, la prestigiosa kermesse che celebra i protagonisti dello sport siciliano. Tra campioni olimpici, giovani promesse e dirigenti di lungo corso, la manifestazione ha offerto uno spaccato di una Sicilia vincente, capace di distinguersi per risultati tecnici e valori etici. Sotto la direzione di Francesco Panasci, la cerimonia ha vissuto momenti di profonda commozione, in particolare per il premio “Candido Cannavò” assegnato alla memoria di Totò Schillaci, icona intramontabile del riscatto sportivo dell’Isola.
In questo scenario di eccellenza, spicca la figura di Fabio Nicosia, insignito del Premio “Manlio Graziano” come Dirigente dell’Anno. La motivazione sottolinea una visione manageriale moderna e una capacità organizzativa fuori dal comune, doti che hanno trasformato il territorio ibleo nel cuore pulsante delle discipline “sand”. Nicosia non è solo un premiato, ma il motore di una programmazione ambiziosa che proietta la Sicilia nel panorama internazionale: sotto la sua egida, infatti, si scaldano i motori per due appuntamenti di altissimo profilo in provincia di Ragusa.
Scoglitti si prepara a diventare l’arena del grande calcio sulla sabbia con le Finali di Beach Soccer, mentre Marina di Modica ospiterà il Campionato Gold di Beach Volley, portando il meglio del movimento nazionale sulle coste iblee. Questi eventi non rappresentano solo competizioni agonistiche, ma veri volani di sviluppo turistico e sociale, confermando Nicosia come figura chiave per la promozione del territorio attraverso lo sport.
Accanto a lui, il palmarès dell’USSI ha celebrato figure del calibro di Dario Mirri, per il rilancio del Palermo, Giorgio Perinetti e l’ex olimpionico Antonio Selvaggio. Ampio spazio è stato dedicato anche al sociale, con i riconoscimenti a Vivisano e al Villaggio Sant’Agata, e alla resilienza, come nel caso dello schermidore Vincenzo Tranchida. Una festa dei giornalisti sportivi che, come ricordato dal presidente Gaetano Rizzo, ribadisce il ruolo fondamentale della cronaca nel raccontare non solo i risultati, ma le storie di vita e di passione che rendono grande la Sicilia.














