La produzione dell’olio d’oliva siciliano e italiano potrebbe essere in parte compromessa a causa della concorrenza che potrebbe presto arrivare dalla Tunisia. La preoccupazione è stata espressa dal deputato regionale, Nello Dipasquale che ha già mandato una lettera al presidente del consiglio, Mattero Renzi, e  al Commissario europeo per la politica estera,  Federica  Mogherini, oltre ad avere interessato l’Assemblea Regionale Siciliana.

olio olivaLa promozione, a livello europeo, dell’export di 35.000 tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia verso l’Unione Europea  rappresenterà l’ennesimo colpo mortale all’agricoltura siciliana che, negli anni, per diversificare le proprie coltivazioni ha incrementato la produzione di olio d’oliva, dopo i danni provocati dall’accordo euromediterraneo con il Marocco, permettendo l’ingresso delle produzioni agrumicole e ortofrutticole. Lo denuncia Nello Dipasquale, il deputato regionale del partito democratico, che su questo fronte si è già confrontato con l’europarlamentare, Michela Giuffrida, componente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Agri, la quale ha già dichiarato che voterà contro tale ipotesi. Già a partire dai primi mesi del 2016 il Parlamento Europeo sarà chiamato ad esprimersi sulla proposta del Commissario europeo per la politica estera Federica Mogherini, relativamente all’esenzione dei dazi doganali  riguardanti l’esportazione di olio d’oliva dalla Tunisia verso l’Europa, fino al 2017, in quanto si darebbe un segnale di solidarietà ad un Paese che ha subito gli attacchi dello Stato Islamico. Dipasquale ha chiarito che non intende discriminare alcun popolo, soprattutto quelli africani che già soffrono per la situazione socio-politica, ma intende tutelare l’economia siciliana.

Il parlamentare regionale  auspica che si possano presto concludere le procedure per l’ottenimento del marchio Igp Sicilia per l’olio d’oliva siciliano. Intanto sull’ipotesi di accordo in favore della Tunisia il deputato Dipasquale ha depositato una mozione all’Ars affinché venga presto approvata con l’obiettivo di mostrare la contrarietà ad una misura di questo tipo da parte dell’Unione Europea, consapevoli del fatto che si potranno adottare altre misure per sostenere la Tunisia senza compromettere il mercato siciliano. Della questione sono stati anche chiamati a intervenire il presidente del consiglio, Mattero Renzi, e  il Commissario europeo per la politica estera,  Federica  Mogherini.

Viviana Sammito