La visita medica prenotata per novembre 2027, dopo la denuncia l’ASP di Ragusa anticipa a giugno 2026
- 20 Marzo 2026 - 15:06
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“A seguito del nostro ricorso amministrativo, e contemporanea denuncia agli organi di informazione, possiamo affermare che i diritti costituzionali del sig. C.M. sono stati ripristinati.” Lo dichiara Rosario Gugliotta presidente Comitato Civico Articolo 32. (Qui l’articolo che abbiamo pubblicato ieri)
In un comunicato giunto poco fa in redazione, Gugliotta racconta cosa è accaduto:
“Riepiloghiamo i fatti. Il 18 marzo il paziente a fronte di una richiesta del medico per una ecografia, da effettuare entro 60 giorni, riceve una prenotazione per novembre 2027, cioè dopo 20 mesi.
Il giorno dopo, 19 marzo, il paziente si rivolge ai nostri volontari, che inoltrano subito il ricorso amministrativo, e l’associazione invia una nota alla stampa per denunciare lo scandaloso abuso. La stessa sera del 19 marzo l’associazione viene contattata, in merito all’argomento, da una rete televisiva nazionale. Il 20 marzo l’azienda sanitaria, messa alle strette dalla nostra iniziativa, ridefinisce la prenotazione, e fissa la data della prestazione al 18 giugno 2026. Insomma nel corso di poche ore per il sig. C.M. spariscono 17 mesi di attesa!
A questo punto “la toppa” sul buco di legalità conferma le nostre preoccupazioni.
Nell’ambito della azienda sanitaria agiscono percorsi paralleli sul sistema di prenotazioni?
Chi sono coloro che accedono al secondo percorso, più celere e rispettoso delle norme di legge?!
Dalla documentazione che pubblichiamo emerge che la stessa prenotazione in meno di 24 ore è stata dirottata sul “percorso B”.
In conclusione pur essendo soddisfatti del risultato raggiunto, dopo il nostro intervento, rimane valida la necessità che venga fatta chiarezza su un meccanismo, a nostro parere opaco, secondo il quale per alcuni utenti le prenotazioni sono letteralmente chiuse, per altri hanno tempi di attesa inammissibili e per altri ancora vengono rispettate le indicazioni del medico curante.”














Epifanio Salvatore Sammatrice
Per una ecografia alla mano, non sono previste date disponibili nelle strutture pubbliche della provincia. Pertanto sono costretto a rivolgermi ad uno studiò privato, sostenendo 60 euro di spesa.
Vi sembra normale?