Culle sempre più vuote in Sicilia, negli ultimi 25 anni siamo a meno 21mila nascite. Dal 1999 al 2024, sull’isola si è passati da 54.879 a 33.660 nuovi nati.

La Sicilia fa meno figli, e lo fa ogni anno in misura più consistente.

I nati da genitori non italiani sono 1.820, un numero contenuto rispetto alle altre grandi regioni italiane. La provincia di Ragusa guida la classifica delle nuove nascite straniere, anche in termini assoluti, 389 fiocchi in più, seguita da Palermo (339) e Catania (308).

Negli ultimi 12 anni, l’isola ha perso fino al 30% delle nascite in rapporto alla popolazione. Da Trapani a Siracusa, nessuna provincia si salva: il calo è generalizzato, e costante. A Catania, il tasso è sceso dal 9,8 per mille del 2012 al 7,6 di oggi; a Palermo, da 9,8 a 7,3; a Trapani, da 8,2 a 6,6; a Messina, da 8,2 a 6; ad Agrigento, da 8,6 a 7,3; a Caltanissetta, da 9,4 a 6,7; a Enna, da 7,7 a 6,1; a Ragusa, da 9,6 a 7,6; e a Siracusa, da 8,9 a 6,4.

Insomma, la Sicilia è destinata all’invecchiamento, nell’Isola sempre meno figli e il futuro – almeno nei numeri – sembra farsi ogni anno un po’ più piccolo. C’è la possibilità di cambiare rotta, ma servono interventi concreti da parte dei Governi, Nazionali e Regionali, basta ai bonus o contributi dati alla nascita, serve un vero sostegno alle giovani coppie, attenzione alle maternità e al territorio, solo così si potrebbero invertire la rotta.