Il settore dei carburanti è da sempre di particolare interesse per il Corpo che svolge attività di vigilanza specifica in ogni momento della filiera produttiva – distributiva.

In tale ottica i Finanzieri, in piena notte, in territorio di Acate hanno fermato un autoarticolato di grande dimensioni che percorreva strade secondarie con andatura indecisa in località dove non vi è la presenza di distributori.

Le attività di identificazioni consentivano alle Fiamme Gialle di stabilire che A.P., conducente del mezzo, aveva precedenti specifici in materia di violazioni alla normativa sui carburanti. I militari, insospettiti, chiedevano allo stesso la destinazione del prodotto e la sua quantità.

A riprova che i sospetti dei Finanzieri fossero fondati, nella cisterna del mezzo venivano rinvenuti ben 23.197 litri di gasolio per autotrazione.

Alla richiesta della documentazione giustificante, obbligatoria per tale tipologia merceologica, l’autista ha fornito due note di peso, in nessun modo idonee a giustificare con precisione provenienza e destinazione del gasolio che cartolarmente risultava indirizzato ad una struttura pubblica distante circa un centinaia di Km.

L’applicazione della recente normativa in materia di accise ha consentito, quindi, il sequestro dell’autocisterna e del suo contenuto. Il conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per contrabbando nonché per omesso pagamento dell’accisa sugli oli minerali.

Il prodotto sarebbe stato destinato al mercato “nero” di tale tipologia di merce, con gravi conseguenze distorsive sul commercio legale dello stesso, con l’ulteriore ed ovvio riverbero negativo sulle aziende concorrenti che operano legalmente, le quali di contro risultano tutelate dall’azione di contrasto agli illeciti della specie che la Guardia di Finanza effettua diuturnamente per il corretto funzionamento del mercato dei beni.

Sono in corso indagini per appurare la reale destinazione del carburante e per scoprire eventuali altre responsabilità.