I carabinieri di Gela hanno arrestato cinque persone accusate di traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata. Il provvedimento nasce dall’inchiesta “Pi-greco” condotta tra agosto 2023 e aprile 2025 e che ha riguardato il monitoraggio, anche con il supporto di Arpa Sicilia, dei flussi di conferimento e trattamento dei rifiuti nella piattaforma integrata per la gestione dei rifiuti non pericolosi di contrada Timpazzo.

Ai domiciliari sono finiti il manager della società in house “Impianti Srr Ato 4 Caltanissetta Provincia Sud srl”, l’ingegnere G. P., che gestisce la discarica pubblica di Timpazzo, a Gela, i tecnici di riferimento, l’architetto G. B. e l’ingegnere S. P., e i responsabili d’area del sito di conferimento, A. C. e S.F.. Tutti gli indagati hanno respinto le accuse.

Le indagini sono scattate dopo un precedente sequestro delle vasche disposto tra il 2021 e il 2022 per un’attività illecita nella gestione dei rifiuti urbani da parte di amministratori, responsabili tecnici, capi squadra e operatori della società. In particolare, nella vasca ‘E’ della discarica di contrada Timpazzo sarebbero stati conferiti, movimentati e interrati ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani indifferenziati senza cicli di trattamento previsti, per un totale di almeno 1.200 episodi con trasporto e scarico di rifiuti stimato tra le 10.000 e le 12.000 tonnellate.

Inoltre, si è accertato che i rifiuti organici provenienti dai comuni consorziati e che, in quanto tali, dovevano essere trattati all’interno dell’impianto, venivano spesso versati in discarica senza il trattamento di stabilizzazione che ne riducesse la temperatura, provocando l’insorgenza di incendi.

E’ stato anche disposto il sequestro dell’azienda e delle quote sociali della “Impianti Srr Ato 4 Caltanissetta Provincia Sud srl”: gli organi di vertice della società avrebbero ottenuto vantaggi economici risparmiando con l’abbattimento dei costi di gestione e smaltimento. Il gip ha nominato un commissario per consentire la prosecuzione dell’attività dell’impianto.